Messina, operaio muore folgorato sul posto di lavoro

Incidente in un piccolo cantiere. Giuseppe Marchese, operaio cinquantenne, è morto questa mattina all’interno di un piccolo cantiere edile privato che si trova a Castelmola, in provincia di Messina. L’uomo stava utilizzando il braccio meccanico di una betoniera quando quest’ultima ha accidentalmente toccato alcuni cavi dell’alta tensione che si trovavano scoperti. Marchese è rimasto folgorato ed è morto poco dopo. Sul luogo dell’incidente sono giunti i soccorsi del 118, che hanno caricato il ferito sull’ambulanza ed hanno cercato di portarlo al più vicino ospedale. Purtroppo Marchese è deceduto prima di arrivare presso la struttura ospedaliera. Sono intervenuti sul posto anche i carabinieri, che hanno cominciato le indagini per individuare eventuali responsabilità.

Ipotesi di omicidio colposo. La vicenda di Giuseppe Marchese, rimasto folgorato sul posto di lavoro, spinge di nuovo l’opinione pubblica a riflettere sul numero di morti bianche che ogni anno avvengono in Italia. Un’opinione pubblica che, negli ultimi giorni, ha accolto con soddisfazione la sentenza di primo grado al processo torinese nell’ambito del caso Thyssen. Sull’incidente di Castelmola (Messina) i carabinieri hanno già iniziato ad indagare, coadiuvati all’ispettorato provinciale del lavoro. Nel frattempo la procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati il titolare dell’impresa edile, il committente privato dei lavori e un altro operaio, anch’egli impegnato con la betoniera al momento della disgrazia. Per tutti e tre si parla di ipotesi di concorso in omicidio colposo.

Gianluca Bartalucci