Napolitano pronto ad intervenire contro le leggi salva premier?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:43

Berlusconi e i giudici – Il premier non pone alcun freno alla sua offensiva contro Fini e contro i giudici, ma dietro l’angolo si cela il pericolo Colle, che potrebbe presto intervenire con più di un monito.
La maggioranza teme per le leggi che Camera e Senato hanno preparato per fermare i processi del premier.

Napolitano – Non si contano ormai le occasioni in cui il Presidente della Repubblica ha cercato di abbassare i toni della politica. L’ultima escalation del premier contro Fini e contri i giudici non è piaciuta affatto al Capo dello Stato.
Napolitano teme il peggio. Di qui la decisione di intervenire. E anche in tempi brevi, forse addirittura questa settimana.
Non si sa come ma sicuramente il Presidente avrebbe l’intenzione di inviare un messaggio chiaro e forte alla classe politica, sia per i toni accesi sui dibattiti sia per ripristinare un bilanciamento tra i poteri dello stato.
Berlusconi non sembra ascoltato i suoi appelli nei suoi continui attacchi alla magistratura, ma la sua attenzione verso il Colle è alta viste le leggi che ci sono in ballo, processo breve, intercettazioni, processo lungo.
Il Capo dello Stato non sa nulla, ufficialmente, della prescrizione breve, né delle sue terribili conseguenze su alcuni dei processi più pesanti dell’ultima parte della storia Repubblicana ma sa benissimo qual è lo scopo della legge.
Stessa questione riguarderà la legge sulle intercettazioni, che il Cavaliere vuole tirare fuori al più presto dalla polvere della commissione Giustizia della Camera per farla approvare entro la fine di maggio.

Le leggi del premier – Berlusconi dal canto suo, non ha alcuna intenzione di rinunciare alla legge sulla prescrizione breve, il processo Mills è ancora in corso, non arriverà al termine, ma potrebbe comportare una condanna di primo grado visto che è già stata accertata la corruzione all’avvocato Inglese.
Poi c’è il ddl sulle intercettazioni, e anche quello dovrà essere realtà già entro maggio.
Ma quali sono i rischi? Il rischio principale è che Napolitano possa intervenire ancor prima della calendarizzazione al Senato della legge già votata alla Camera la scorsa settimana. E che il suo intervento questa volta, non sia un semplice monito.
Il Capo dello Stato non può sopportare un Parlamento fermo sulla giustizia, mentre la fiducia dei cittadini verso le istituzioni non fa che colare a picco.

Matteo Oliviero