Prostituta con Tbc, alto il rischio di contagi in Veneto

Allarme Tbc in Veneto. E’ allarme contagio in Veneto, in seguito al ricovero in ospedale di una giovane prostituta rumena per una forma di tubercolosi polmonare. La notizia è stata diffusa dalla stessa Regione Veneto con una nota in cui viene specificato che il caso è stato confermato dalla direzione regionale prevenzione del territorio, che sta mettendo in atto tutte le azioni necessarie. La Regione, dato il pericolo di contagio, rivolge ora un appello a chiunque può essere entrato in contatto con la donna a farsi controllare dai sanitari sottolineando che “A tutti, ovviamente, è garantita la più totale riservatezza”. La giovane “lucciola” esercitava la professione nella zona del “Terraglio”, la strada che collega Mestre a Treviso e la sua patologia, è valutata dai sanitari “piuttosto importante”, anche per il rischio di contagio possibile, per questa malattia, peraltro curabile se presa in tempo.

Un appello per evitare il contagio. L’assessore alla sanità Luca Coletto si è rivolto direttamente a quanti potrebbero aver avuto contatti a rischio nel mondo della prostituzione, affinché si sottopongano ad un controllo sanitario. Se qualcuno avesse contratto la malattia, potrebbe essere curato senza difficoltà. Per questo e per limitare le probabilità di contagio è importante rivolgersi ai medici, anche per evitare o restringere le possibilità di contagio verso altri. “Mi rendo conto della delicatezza della situazione – aggiunge Coletto – ma mi auguro che le persone consapevoli di essere a rischio si rivolgano quanto prima ai sanitari, perché ne va della salvaguardia della salute pubblica ed in casi come questi reperire i cosiddetti contatti da parte dell’autorità sanitaria è particolarmente difficile”.

Come si trasmette la tubercolosi. La tubercolosi è una malattia infettiva che si trasmette per via aerea attraverso goccioline di saliva emesse nell’ambiente tramite starnuti e tosse dall’individuo affetto. I sintomi che si manifestano più precocemente sono una leggera febbre, tosse, sudorazione notturna, affaticamento e perdita di peso. In media solo il 30-40% dei contatti stretti di un caso di tubercolosi contagiosa viene infettato e nel caso di infezione la comparsa o meno della malattia dipende, oltre che dalla virulenza del micobatterio, anche dalle capacità difensive del sistema immunitario. Nella gran parte dei casi i soggetti non sviluppano malattia, ma solo una condizione definita infezione tubercolare latente che può perdurare per tutta la vita.

Adriana Ruggeri