SBK, Checa e Ducati alzano ancora di più il livello della serie

SBK, sorpresa Checa – L’ennesima vittoria di Carlos Checa sul circuito di Assen è la prova più tangibile che anche il pilota spagnolo è entrato a tutti gli effetti dentro la lotta per l’iride. Un passo importante per la sua carriera visto che non è ancora riuscito ad agguantare un titolo iridato nonostante corra ormai da vent’anni, ed una decisa risposta della Ducati verso tutti quei tifosi ed appassionati che temevano l’uscita definitiva del mitico marchio nel mondiale. La rossa di Borgo Panigale continua a vincere e la struttura del team Althea ha saputo reggere perfettamente il nuovo status di struttura (quasi) ufficiale.

Biaggi insegue – Fattori che hanno portato una mare di punti nelle prime gare della stagione, con ben quattro vittorie in sei manche disputate. Un vero record che condanna tutti gli avversari ad inseguire e lavorare molto di più per tornare davanti a tutti. Un esempio la abbiamo proprio con il campione del mondo in carica Max Biaggi. La Aprilia RSV4 è certamente una moto forte ed evoluta, eppure ancora non è arrivato il primo successo stagionale nonostante Biaggi abbia già più volte calcato l’ambito podio. Questo perchè il livello del campionato negli ultimi anni si è drasticamente alzato, facendo faticare ed impallidire anche piloti di derivazione mondiale e pluri-premiati come Max ed il nuovo arrivato Marco Melandri.

Dieto-front di Melandri – Lui stesso negli anni passati aveva sottolineato la spettacolarità di questa categoria, catalogando però come una campionato di serie B seguendo la stessa linea di pensiero del collega Valentino Rossi. Da quando però è salito sulla R1 ed è entrato a tutti gli effetti dentro la mischia il suo pensiero è nettamente mutato, sottolineando il grande livello tecnico raggiunto e sopratutto l’assoluta competitività di tutti i piloti iscritti, pronti a dare battaglia ed assoluti gladiatori della pista. Ovviamente il suo talento lo ha subito portato in cima (riuscendo anche a vincere una gara), ma il terreno perso in classifica iridata è già tanto e bisogna assolutamente cambiare marcia. Il motomondiale resterà sempre la meta più ambita, ma pian piano anche la SBK sta trovando il suo giusto spazio, attirando nomi sempre più famosi in vista di un futuro, si spera, sempre migliore.

Riccardo Cangini