Serie A, Catania-Lazio 1-4: super Zarate, i biancocelesti volano

Catania-Lazio 1-4 – Vittoria pesante per gli uomini di Reja, non solo per il risultato maturato, ma anche alla luce dei 3 punti conquistati dall’Udinese al San Paolo di Napoli. Biancocelesti che fanno la partita e lasciano poco spazio all’iniziativa siciliana, mantenendo così la quarta posizione, utile in ottica Champions League. Il tecnico etneo, Simeone, ai microfoni di itasportpress non cerca alibi: “In settimana abbiamo lavorato bene e non potevo immaginarmi una situazione del genere. Non siamo stati mai in partita“. Dal canto suo, Reja non dà nulla per scontato, come traspare dalle sue dichiarazioni rilasciate a Sky nel post partita: “E’ stato un turno favorevole a noi, ma mancano ancora 5 partite e abbiamo scontri diretti che possono cambiare tutto“.

Monologo Lazio – La prima frazione di gara vede una Lazio molto più determinata, al cospetto di un Catania piuttosto arrendevole e che non dà mai la sensazione di poter far male. L’unica opportunità degna di nota per i padroni di casa arriva al 25′, quando Silvestre colpisce di testa su corner di Lodi, ma Bresciano respinge la conclusione sulla linea di porta. La Lazio si fa pericolosa prima con Floccari, poi con Hernanes: il brasiliano al minuto 39 impegna Andujar con un bel calcio di punizione. Un minuto più tardi, l’ex del San Paolo trafigge il portiere siciliano, sfruttando bene una sponda di Mauri. A 3 minuti dal termine è Maxi Lopez a cercare il pareggio, ma il suo diagonale termina fuori.

Zarate showLa ripresa comincia col pareggio del Catania: Schelotto è bravo a raccogliere una respinta di Muslera su tiro di Bergessio e ad insaccare. Dura poco però l’illusione catanese, poichè all’11’ Zarate si beve mezza difesa rossoazzurra e serve Mauri, che tutto solo segna il più facile dei goal. Il Catania prova a spingere, ma è la Lazio a trovare nuovamente la rete con un bel contropiede: è ancora Zarate a servire Floccari in area e per lui è tutto facile. Ad un minuto dal triplice fischio, Zarate trova la meritata rete: punizione da circa 25 metri e parabola imprendibile per Andujar, col pallone che supera la barriera e si infila alla destra del portiere di casa.

Alberto Ducci