Serie A, Genoa-Brescia 3-0: grifoni quasi salvi, rondinelle nei guai


Genoa-Brescia 3-0 – Salvezza praticamente conquistata per i rossoblù che asfaltano il Brescia a Marassi. I gol arrivano tutti nella ripresa con Rafinha, poi la sfortunata autorete di Berardi e infine c’è il sigillo di Antonelli. In tutte le azioni delle reti genoane protagonista Palacio. Per le rondinelle che si erano presentate in Liguria con l’intento di fare punti, è un pomeriggio da incubo, una sconfitta che li lascia al penultimo posto, e con la Serie B dietro l’angolo. Ma iachini sprona i suoi: “Guai a pensare di non poter risalire la classifica. Oggi abbiamo giocato bene e creato varie occasioni, poi nel finale ci siamo sbilanciati e abbiamo preso dei contropiede”. Ballardini analizza così il match: “Il Genoa è partito male, poi è entrato in partita e credo che alla fine la vittoria sia meritata”.

Poche emozioni – Ballardini schiera Rafinha dall’inizio al posto di Konko nel ruolo di esterno destro. Iachini deve rinunciare a Eder squalificato, al fianco di Caracciolo gioca Diamanti. Parte forte il Brescia che già al 4′ va vicino al gol proprio con l’Airone, che di testa colpisce la traversa. Gli ospiti sono ben organizzati, pressano molto e impediscono ai padroni di casa di arrivare dalla parti di Arcari. Fino alla mezz’ora, quando sugli sviluppi di un corner Floro Flores colpisce con la coscia e sfiora la traversa. Nel finale di tempo, Palacio, dopo un gran dribbling, prende l’esterno della rete.

Genoa scatenato – Primi cambi a inizio ripresa: tra i grifoni dentro Antonelli per Kucka, per le rondinelle c’è Lanzafame per Kone. Intanto Palacio si piazza alle spalle di Floro Flores. La mossa di Ballardini è azzeccata: al 14′ azione in contropiede orchestrata da Palacio che mette in mezzo per Rafinha ed è 1-0. Il Brescia reagisce, ma un super Eduardo toglie dal sette una punizione di Diamanti. Al 20′ altro cambio tra le fila lombarde: dentro Berardi per Accardi. Una sostituzione che si rivelerà fatale: cinque minuti più tardi, il neo entrato insacca nella porta sbagliasta su “assist” di Palacio. Gli ospiti ci provano ancora, ma Eduardo è decisivo in almeno tre occasioni. Nel finale, Antonelli raccoglie l’ennesimo assist di Palacio e con il sinistro trafigge per la terza volta Arcari.

Miro Santoro