Processo Cogne Bis: condannati Franzoni e fotografo che lavorava con Taormina

E’ arrivata la sentenza dei giudici del tribunale di Torino in merito al cosiddetto processo Cogne bis. A essere condannata per il reato di calunnia è stata Annamaria Franzoni, la donna che nel 2008 è stata condannata in via definitiva dalla Corte di Cassazione a sedici anni per essere l’unica responsabile dell‘omicidio del figlio Samuele di appena tre anni.
Il secondo processo, invece, nacque dopo la deposizione nel 2004 da parte del legale dell’imputata – all’epoca dei fatti l’avvocato Carlo Taormina – di una denuncia in cui veniva suggerito agli investigatori di occuparsi dei conti bancari di Ulisse Guichardaz, vicino di casa della Franzoni, e sospettato dall’imputata di poter essere coinvolto in quella tragedia.

Condannato anche il fotografo Durst – Nella sentenza pronunciata dai giudici torinesi si parla anche di Eric Durst, il fotografo che collaborava con l’avvocato Taormina e che secondo i giudici contribuì a inquinare la scena del delitto lasciando un’impronta sullo stipite di una porta durante un sopralluogo effettuato dall’equipe difensiva. Durst è stato così condannato per il reato di frode processuale a una pena di otto mesi con la condizionale.
Il fotografo in sede processuale si era sempre difeso sostenendo di non aver voluto lasciare volontariamente tracce estranee con l’intento di complicare il lavoro degli inquirenti e avvalorare l’ipotesi dell’innocenza della signora Franzoni.

Parla l’avvocato – Mentre non è stata registrata nessuna replica da parte dei familiari della condannata, compreso il marito Stefano Lorenzi, a parlare è stato il nuovo legale di Annamaria Franzoni, l’avvocato Paola Savio che come riportato da Tgcom si è detta “curiosa di vedere quale è stato il ragionamento seguito dal giudice per arrivare alla condanna”.

S. O.