Confindustria bacchetta il Governo: Ci ha deluso, bisogna puntare sulla crescita

Periodo di critiche per l’attuale governo. Se da qualche settimana è divampata nuovamente la polemica circa il presunto uso dell’attività politica nel perseguimento esclusivo degli interessi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alle prese con la riapertura dei vecchi processi e l’inizio di quello riguardante il Rubygate dove dovrà rispondere alle accuse di prostituzione minorile e concussione, la maggioranza deve fare i conti anche con quello che potrebbe essere considerato il fuoco amico.
Una coalizione guidata da un leader che si è sempre definito liberale – anche se a tal proposito molti storcono il naso pensando alle posizioni estremamente dominanti occupate dalle aziende di Berlusconi in vari settori del mercato – difficilmente dovrebbe far fronte alle critiche di un’associazione come Confindustria. Ma non è così. Ed è una dichiarazione del direttore generale Giampaolo Galli a non lasciare spazio a interpretazioni: «Il Governo ci ha deluso».

Uno scatto d’orgoglio per il Paese – Le parole di Giampaolo Galli giungono a commento del Documento di Economia e Finanza (Def) e del Piano Nazionale di Riforma (Pnr) presentato dal Governo. Per il dg di Confindustria «serve uno scatto di orgoglio per affrontare le urgenze del Paese».
La confederazione degli industriali pur considerando «impegnativi gli obiettivi di riduzione del disavanzo pubblico» tiene a sottolineare come «sia urgente mettere in atto le misure per rilanciare la crescita economica». E sarebbe proprio a proposito di quest’ultimo punto che le azioni del Governo abbiano disatteso le aspettative.
Galli ha poi concluso dicendo che nonostante sia da condividere «l’affermazione contenuta nella premessa del Def, secondo cui senza stabilità della finanza pubblica non è possibile lo sviluppo economico» è altrettanto vero che «senza crescita è molto difficile conseguire la stabilità finanziaria».

S. O.