Cuba: fine di un’era, Fidel Castro se ne va

L’addio del Lider maximo. La decisione era nell’aria da tempo, da quando le redini del governo di Cuba passarono al fratello Raul, ma solo oggi è diventata ufficiale. Fidel Castro si è dimesso dall’incarico di segretario del Partito comunista cubano. Ad annunciarlo è lo stesso Lider maximo in un articolo pubblicato su Cubadebate.cu. Raoul, spiega Fidel, “sapeva che non avrei accettato un ruolo formale nel partito; mi ha sempre chiamato Primo segretario e Comandante in capo, funzioni che delegai quando mi ammalai gravemente. Non ho mai cercato di esercitarle, neanche quando recuperai in modo considerevole le capacità di analizzare e scrivere. Credo di aver ricevuto sufficienti onori. Mai ho pensato di vivere così tanti anni; i nemici hanno fatto il possibile per impedirlo, hanno cercato di eliminarmi innumerevoli volte e spesso ho ‘collaborato’ con loro”.

Avanti con le riforme. L’addio di Fidel non è l’unica svolta epocale che si sta abbattendo sull’isola. Il sesto Congresso del Partito comunista ha infatti dato il via libera alle riforme avviate negli ultimi anni dal regime e ha eletto un nuovo comitato centrale. I 997 delegati arrivati all’Avana hanno approvato circa 300 proposte economiche, incluso il taglio di un milione di posti di lavoro e la decentralizzazione della gestione del settore agricolo. Tutte riforme che “aggiorneranno” il socialismo, e “terranno conto delle tendenze di mercato” anche se sempre sulla base della pianificazione. “La politica economica del partito – si legge in un documento del Congresso – seguirà il principio che solo il socialismo può vincere le difficoltà e preservare le conquiste della Rivoluzione“. Oltre alla società statale socialista, che “resterà la forma principale nell’economia nazionale”, Cuba riconoscerà “investimenti stranieri, cooperative, piccoli contadini, usufruttuari, e i lavoratori autonomi”.

Cambio di testimone con Raul. Il Congresso ha anche eletto il nuovo comitato centrale del partito, nella cui prima riunione sarà nominato l’ufficio politico. Raul Castro, 79enne fratello del Lider maximo e secondo segretario del partito, potrebbe essere nominato primo segretario al posto dell’eroe della rivoluzione, il quale ha chiesto di non fare parte del nuovo Comitato centrale e ha appoggiato la proposta di Raul di porre un limite di mandato politico a due periodi da cinque anni ciascuno.

Raffaele Emiliano