Grande Fratello 11: il vincitore è Andrea Cocco

Grande Fratello 11 vince Andrea Cocco: dopo sei mesi ecco finalmente proclamato il nome del vincitore, trattasi del bel modello italo-giapponese Andrea Cocco. Una vittoria assolutamente meritata, un esempio di un uomo pacato che, controcorrente rispetto a un certo trend imperante, si è fatto notare per eleganza, coerenza e dedizione.
Andrea che all’inizio pareva una presenza collaterale, qualcuno di troppo riservato, discreto e pacato per emergere fra grida sguaiate, storielline d’amore, ipocrisie. Andrea un gran signore, che per mesi non si è avvicinato nemmeno per scherzo a nessuna ragazza della casa per rispetto verso la sua compagna, Szilvia.

Andrea pubblicamente tradito dalla donna che ha amato e con la quale progettava una vita futura. Incassando, seduto sul divano, nella medesima postura, lunedì dopo lunedì, schianti al cuore. Scoprendo che la sua compagna aveva non uno, ma altri uomini, sempre con la schiena dritta anche quando ogni certezza veniva sgretolata.
Nonostante il grande tradimento e lo smacco pubblico Cocco non ha mai pronunciato parole offensive nei confronti di Szilvia, mai un insulto figlio della rabbia e dell’umiliazione. Una bellissima prova di civiltà, di forza d’animo, di dignità verso il dolore che andrebbe sempre vissuto come un segreto prezioso piuttosto che sbandierato ai quattro venti.
Andrea Cocco rappresenta, paradossalmente, con la propria vittoria, un’altra Italia. Un’Italia che, in controtendenza, premia il garbo e la pulizia e il coraggio di rimettersi in gioco e rischiare, anche, l’ennesima delusione tentando di fare breccia nel cuore della donna che ha saputo, nel tempo, donargli serenità e gioia: Margherita.

La verità è che Andrea Cocco nonostante il tradimento subito, e anche se la Zanatta l’avesse rifiutato, sarebbe comunque uscito come un vero uomo alla faccia dei vari invasati che “se la cantano e se la suonano”. E’ consolante ed emblematico il trionfo di Cocco in quanto il Grande Fratello è lo specchio della società, chi l’avrebbe mai detto che in Italia c’era ancora spazio per i signori e non per gli strilloni?

Valeria Panzeri