Insalata in busta, arriva l’etichetta che ne indica la provenienza

Nuove regole per le insalate preconfezionate. Arriva l’etichetta di provenienza anche per le insalate pronte, quelle già tagliate e lavate che troviamo in busta sui banchi frigo dei supermercati e che oggi popolano le nostre tavole. La Commissione Agricoltura della Camera, infatti, ha dato il “sì” definitivo alla proposta di legge che regola preparazione, confezionamento e vendita al dettaglio di questi prodotti alimentari identificati come “di quarta gamma”. E’ prevista l’apposizione di una etichetta che ne certifichi la provenienza. La nuova legge appena approvata, che verrà attuata attraverso un decreto del Ministro delle Politiche Agricole in accordo con quello dello Sviluppo Economico e della Sanità, oltre a stabilire regole di etichettatura, servirà anche a fornire istruzioni chiare al consumatore su come conservare al meglio le verdure confezionate. Prima di questa normativa la vendita delle insalate preconfezionate non era sottoposta a vincoli di alcun tipo, cosicché non era possibile risalire all’origine dei vari ingredienti.

Più tutele per i consumatori. Spiega il ministro delle Politiche agricole Saverio Romano: “Abbiamo approvato una legge che migliorerà le garanzie igienico-sanitarie e l’informazione dei consumatori in un settore centrale per l’agroalimentare italiano, colmando un vuoto legislativo che lasciava troppi margini di discrezionalità”. La nuova normativa disciplinerà infatti sia la tracciabilità dei prodotti, di cui verremo a sapere la provenienza, sia le modalità igieniche con cui le verdure vengono trattate per essere conservate, sia, anche, le modalità di conservazione casalinghe, che verranno segnalate nella confezione in modo molto più chiaro. In questo modo, il consumatore avrà la garanzia di avere tra le mani sempre un prodotto alimentare certificato, sano e fresco e sarà messo nelle condizioni di scegliere consapevolmente tra le varie marche.

Boom di consumi nel 2010. Pratiche, veloci, già lavate e pronte all’uso. Le insalate in busta sono apprezzate e consumate soprattutto dalle persone che lavorano a tempo pieno e hanno poco tempo da dedicare alla cucina. Questo prodotto, che finisce nel carrello di un italiano su due, ha avuto un vero e proprio boom di consumi nell’anno 2010, con un aumento dell’8% nelle quantità acquistate. Da un’analisi Coldiretti su dati Ismea emerge inoltre che la verdura già tagliata e lavata ha registrato una crescita record nei consumi alimentari, per una spesa complessiva pari a 730 milioni di euro all’anno e una quantità di oltre 90 milioni di chili.

Adriana Ruggeri