Manifesti contro i pm, l’ira di Napolitano: Ignobile provocazione

Milano – Dura la risposta del Capo dello Stato contro i manifesti affissi a Milano contro la Procura, che paragonavano i pm alle Brigate Rosse.
Tutto questo mentre la giornata del 9 maggio sarà dedicata dal presidente della Repubblica ai magistrati vittime del terrorismo.”Il manifesti affissi a Milano che paragonano i giudici alle Br sono un’ignobile provocazione. Nello scontro politico c’è il pericolo di degenerazioni“.
Fini:Interpreta il sentimento di tutti gli italiani“. L’Anm: “Un grazie a nome di tutta la magistratura“.

I manifesti anti pm – Nella settimana in cui si concentravano gli innumerevoli attacchi del premier alla magistratura, a Milano spuntano manifesti anti pm con la scritta “Fuori le Br dalle Procure”.
In 3 sono finiti nel registro degli indagati tra cui un esponente del Pdl candidato alle prossime elezioni amministrative proprio al comune di Milano.
Il fatto suscita sdegno sia nella maggioranza che nell’opposizione, Berlusconi si defila e non dice una parola sull’accaduto, ma sono in molti nel Pdl a denunciare l’accaduto e a chiedere un passo indietro nella candidatura del Consigliere reo confesso di aver avuto l’idea dei manifesti.

L’intervento di Napolitano – Il Presidente interviene con una lettera indirizzata al vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti.
Siamo al limite dell’esasperazione, quei manifesti sono un’ignobile provocazione. Nello scontro politico c’è il pericolo di degenerazioni.
Napolitano, nella lettera, annuncia anche che il 9 maggio, giorno della memoria delle vittime del terrorismo, sarà dedicato ai tanti magistrati caduti sotto i colpi dei brigatisti rossi e neri.
Nella lettera al vicepresidente del Csm, il presidente della Repubblica interviene sul clima che si è instaurato nel paese intorno alla giustizia: “Nelle contrapposizioni politiche ed elettorali, e in particolare nelle polemiche sulla giustizia, si sta toccando il limite oltre il quale possono insorgere le più pericolose esasperazioni e degenerazioni”. Poi il nuovo richiamo “al costante richiamo al senso della misura e della responsabilità da parte di tutti“.

Le reazioni – Il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha sottolineato come Il Presidente della Repubblica  “abbia interpretato ancora una volta il sentimento di tutti gli italiani“.
Napolitano dimostra ancora una volta di esercitare il proprio ruolo di garanzia a difesa della dignità delle Istituzioni democratiche con grande equilibrio e fermezza. La decisione di dedicare il giorno della memoria delle vittime del terrorismo ai tanti valorosi magistrati uccisi dalle BR è un saggio e tempestivo richiamo al rispetto della verità, un monito affinché il ricordo del loro impegno e del loro sacrificio non venga deturpato da volgari e pericolose mistificazioni”, è stato invece il commento di Rosy Bindi.

A nome dell’intera magistratura italiana esprimo apprezzamento e ringraziamento per le parole del Presidente della Repubblica che per noi costituisce un punto di riferimento insostituibile nella sua funzione di garante degli equilibri costituzionali“. “L’Anm – seguendo un percorso rigorosamente istituzionale, difenderà l’autonomia e l’indipendenza della magistratura evitando ogni contrapposizione“, è la risposta dell’Anm per bocca del suo presidente Palamara.

Matteo Oliviero