Piss Christ sfregiato, cattolici ortodossi: Satanismo mascherato da libertà

Ritorno all’oscurantismo medievale o una rivisitazione dell‘intransigenza sovietica nel campo della religione? Libertà di espressione o blasfemia? E’ tra questa coppia di poli opposti che in queste ore si sviluppa la polemica nata dalla riproposizione ad Avignone, città nel sud della Francia ma soprattutto sede pontificia durante il XIV secolo, di un’opera dell’americano di origini afro-cubane Andres Serrano. Piss Christ è il titolo di una fotografia che ritrae un piccolo crocifisso immerso nell’urina dell’artista stesso. Realizzata nel 1987,  l’opera è stata riproposta in questi giorni nella città francese nell’ambito della mostra ‘Je croix aux miracles’ (Io credo nei miracoli, ndr) scatenando il dibattito tra difensori della libertà e fedeli che non tollerano che l’icona simbolo del Cristianesimo possa essere utilizzata in tale maniera. A dire il vero a essere stato scatenato non è stato soltanto il dibattito: due vandali ieri hanno sfregiato la foto colpendola ripetutamente con un martello.

Ministro della Cultura: Attentato alla libertà d’espressione – A seguito del gesto compiuto, ieri, da due visitatori che dopo aver pagato regolarmente il biglietto si sono diretti nel luogo dove era esposta l’opera di Serrano, danneggiandola a colpi di martello, numerose sono state le reazioni provenienti dal mondo della politica e da quello dell’arte. L’opinione più diffusa in questi ambienti è quella che vede inaccettabile la reazione dei due vandali.
Il ministro della Cultura Frederic Mitterand ha così definito quanto accaduto: «Un attentato ad un principio fondamentale, la libertà di creazione e di espressione prevista dalla legge». Ad alzare la voce è stato anche il direttore del museo Eric Mézil, che denuncia le molestie subite a seguito della decisione di accogliere tra le opere in mostra anche la fotografia di Serrano: «Vengo perseguitato al telefono, ho ricevuto 30mila email. Questa ignoranza, questa intolleranza ci riportano al Medioevo».

Libertà che maschera il satanismo – Decisamente di altro avviso, invece, l’opinione di larga parte degli ambienti cattolici, specialmente quelli ultraortodossi, che nell’opera dell’artista americano vedono soltanto l’ennesimo attentato alla libertà religiosa e al rispetto che dovrebbe essere doveroso nutrire nei confronti dei suoi simboli. Sul blog messainlatino.it si parla anche di satanismo: «Sono circa cento anni che in scuole, tribunali e luoghi pubblici della Francia non sono più presenti Crocifissi ed oggi si arriva a presentarlo in questa satanica veste, dove il disprezzo infimo viene sbandierato come vessillo della libertà di espressione.
Scempi di tal genere – si continua a leggere – realizzati su immagini sacre, nelle chiese e alle vittime (seminaristi, sacerdoti, religiosi e religiose), se ne videro durante il Terrore della Rivoluzione francese e durante quello dell’Unione Sovietica. La matrice, dettata dal puro odio, è la medesima: sfregiare la Chiesa cattolica e calpestare la cristianità».

Simone Olivelli