Stefania Craxi: Silvio fai un passo indietro o ti renderai ridicolo

Stefania Craxi senza veli. La figlia dello storico leader del Psi, in un’intervista esclusiva ad “A”, ha dato fondo a tutte le sue considerazioni. Anche le più scomode: “Silvio ha segnato la storia del Paese – ha esordito riferendosi al premier – ma ora deve uscire di scena“. Un consiglio che il sottosegretario agli Esteri consegna senza timore al presidente del Consiglio mossa dall’affetto personale: “Lui mi vuole bene e io ne voglio a lui – ha precisato – ma non può essere travolto dal ridicolo“. Per quanto la figlia di Bettino Craxi non fatichi ad ammettere che la “lotta” ingaggiata dal Cavaliere contro una certa magistratura sia da sostenere fino in fondo: “Se il gioco continua a essere guardie contro ladri – ha spiegato Stefania Craxi – io non poso stare dalla parte delle guardie”. Anche perché, ha continuato nel suo ragionamento: “La colpa è dei magistrati, lavorano poco e sono spesso in giro”. Messa di fronte all’inevitabile parallelo Berlusconi-Bettino Craxi: “Berlusconi è più forte – ha infine ammesso – ha il consenso popolare, le tv e il denaro”.

L’uscita di scena del premier – Difficile immaginare quale sarà la reazione del presidente del Consiglio quando leggerà le dichiarazioni rilasciate da Stefania Craxi alla rivista “A“. Nel mix di affetto e preoccupazione consegnato dalla figlia di Bettino all’intervistatore, il Cavaliere riuscirà forse a concentrare la propria attenzione solo su quell’invito molesto che rifiuta tassativamente di raccogliere: devi fare un passo indietro. Un invito che la stessa Craxi ha più volte rimarcato: “Mi capita spesso di guardare lo spettacolo e di interrogarmi – ha esordito – Mi capita di chiedermi cosa direbbe Craxi (il padre Bettino, ndr). Direbbe quello che disse Giuseppe Garibaldi a Caprera: non era questa l’Italia che sognavo; derisa all’esterno e miserabile al suo interno”. L’anticamera a una considerazione più esplicita: “Ho solo una preoccupazione – ha ripreso Stefania Craxi – Silvio ha segnato la storia del Paese anche nel bene; ora deve uscire di scena nel modo giusto ed essere ricordato per le scelte luminose”.

L’ultima battaglia: la giustizia – “Non può essere travolto dal ridicolo – ha continuato la figlia dell’ex leader del Psi – deve smetterla di raccontare barzellette oscene: non gli fanno onore e non fanno ridere. Lui mi vuole bene e io ne voglio a lui: solo per questo mi permetto di essere dura”. Per quanto, su alcune battaglie comuni, la Craxi non ostenta alcun cedimento: “Se il gioco continua a essere guardie contro ladri – ha sintetizzato affrontando il nodo della giustizia – io non posso stare dalla parte delle guardie. Berlusconi vinca la battaglia; poi avrà un’ultima missione: salvare il Paese dalla vecchiaia. Aiutarlo, con un suo passo indietro – ha ribadito la Craxi – a chiudere una fase e ad aprire una stagione nuova“. E intrattenendosi sulla stretta attualità “giudiziaria”: “Se i processi sono troppo lunghi – ha notato il sottosegretario agli Esteri – la colpa è anche dei magistrati. Lavorano poco, hanno due mesi di vacanza, sono spesso in giro per convegni, il loro tasso di produttività è bassissimo”.

Il parallelo col padre – Quanto all’inevitabile confronto tra il padre Bettino e il Cavaliere: “E’ complicato quando si ragiona di due personalità così diverse e di situazioni storiche così lontane – ha premesso Stefania Craxi – Ma c’è un dato che li lega: tutti e due sono stati chiamati a combattere gli stessi avversari politici. Certi clan della magistratura politicizzata, certi clan dell’informazione, un certo mondo finanziario che vuole un governo ai propri ordini. Berlusconi però è più forte di Craxi – ha notato la pidiellina – E non può finire come Craxi. Silvio ha il consenso popolare che Craxi non aveva. E poi ha tv e denaro. Quello che non ha è una cultura politica e questo – ha concluso – lo rende fragile nell’atto di governare”.

Maria Saporito