Usa,”Obama è una scimmia”: polemica razzista

“Obama è una scimmia”. È polemica negli Stati Uniti per un fotomontaggio a sfondo razzista che paragona il presidente Barack Obama a una scimmia. Realizzato dall’ultra-conservatrice Marilyn Davenport, è accompagnato dalla didascalia “ora si capisce perché non esiste certificato di nascita”. La corrente conservatrice in Usa ha infatti spesso messo in dubbio le origini americane dell’attuale Capo di Stato statunitense. L’anziana donna aveva inviato l’immagine via e-mail ad alcuni amici, i quali l’hanno subito diffusa sul web: in pochi minuti ha fatto il giro del mondo. Immediata la condanna di istituzioni e autorità che hanno tempestivamente richiesto le dimissioni della donna dalla carica di membro del comitato del Partito repubblicano della contea di Orange (sud di Los Angeles).

Razzismo negli Usa. Nel ventunesimo secolo è ancora sorprendentemente forte la corrente razzista negli Stati Uniti. La Davenport si è giustificata affermando che guardando la sua immagine non si può parlare di razzismo. Nessun desiderio di offendere ma, secondo la donna, l’unico scopo era quello di sollevare dubbi sul luogo di nascita del presidente Usa in modo ironico e divertente. Tuttavia, in pochi credono alle sue giustificazioni. I conservatori contestano che Obama sia nato alle isole Hawaii e quindi negli Stati Uniti, come recita il suo passaporto e credono sia perciò un usurpatore, poiché non essendo americano non ha diritto a ricoprire la carica di Capo di Stato. Una polemica sterile, poiché documenti ufficiali e testimonianze dirette hanno sempre smentito questa ipotesi.

Condanna unanime. “Rappresentare il Presidente degli Stati Uniti in modo diverso da un essere umano non può che essere considerato che razzista” ha tuonato Alice Huffman, presidente di California NAACP, la principale organizzazione per la difesa dei diritti degli afro-americani. Nonostante molti abbiano chiesto la sua testa, la Davenport ha assicurato che non rassegnerà le sue dimissioni. “Mi ritengo una cristiana imperfetta – ha affermato la donna – e cerco di dare il meglio di me per onorare il Cristo. Prometto di non rifare lo stesso errore e chiedo scusa a chi si è sentito offeso dalla foto”. Tuttavia, la polemica non cesserà facilmente, anche perché non è la prima volta che Barack Obama è bersaglio di provocazioni razziste. “Tutti sanno che non sono razzista. Ho persino degli amici neri” ha concluso la donna, tentando infine di gettare acqua sul fuoco.

Emanuele Ballacci