“3D Sex & Zen”: il porno-soft che ha battuto ogni record in Asia

Battuto il record di Avatar – Soft-Porn contro Fantascienza 1 a 0. Questo è il risultato del duello per ora tutto asiatico tra l’Avatar da record di James Cameron e il film 3D Sex & Zen: Extreme Ecstasy, remake a tre dimensioni del film Sex & Zen, pellicola di Hong Kong del ’91 divenuta un vero e proprio “cult” all’interno del genere erotico. La partita è ancora lunga, ma il risultato registrato finora è chiaro: in una sola settimana di programmazione il film ha già incassato 17 milioni di dollari di Hong Kong, pari a circa 1,53 milioni di euro.

La lotta tra Avatar e 3D Sex & Zen riguarda in particolare il primo giorno di programmazione, in cui la pellicola hongkongese ha incassato 255 mila euro (grazie anche alla diffusione su 73 schermi) a fronte dei 235 mila incassati dal film americano. Ma la vittoria asiatica è anche in un altro ambito: mentre per Avatar erano stati spesi 317,4 milioni di dollari, per questo film cinese (per di più vietato ai minori di 18 anni) il produttore Stephen Shiu ha sborsato solo 300 mila euro e rotti. Un guadagno che in proporzioni non è comparabile neanche con la pellicola di Cameron, che pure sembrava aver battuto ogni record.

Ovviamente l’incasso complessivo mondiale di 3D Sex & Zen è destinato a rimanere limitato dal genere, visto che si tratta pur sempre di un film per adulti (sebbene nel film non si vedano mai scene di sesso esplicito). La storia raccontata nel film è quella di un giovane sessualmente inibito che perde ogni freno quando entra nell’harem di un suo ricco amico: un tema che forse potrebbe interessare un pubblico più ampio di quello asiatico. Non è un caso che, stando a quanto riportato dal Corriere della sera, è attesa la distribuzione del film anche in Corea del Sud, Italia, Francia e India il prossimo giugno. Censura permettendo, ovviamente.

Roberto Del Bove