Chernobyl, 750milioni di euro per nuovo sarcofago contro radiazioni

Più sicurezza. 750 milioni di euro per un nuovo sarcofago nella centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina. Il nuovo arco protettivo servirà a coprire il precedente costruito nel lontano 1986 e letteralmente divorato dalle radiazioni. Le spese saranno coperte grazie al governo ucraino, alla conferenze dei Paesi donatori e all’Unione Europea. Nel dettaglio, 550 milioni di euro sono stati raccolti attraverso le donazioni degli altri Stati, nonostante la morsa della crisi e delle difficoltà economiche. La cifra di 110 milioni è stata stanziata dall’Ue. Lo ha reso noto Andris Piebalgs, Commissario europeo per lo Sviluppo. Un milione di euro sarà donato da Rinat Akhmetov, magnate ucraino e ideatore della “Fondazione per lo Sviluppo dell’Ucraina”. La restante quota sarà corrisposta dal governo ucraino.

Cupola per il reattore. Tra meno di una settimana si commemorerà il 25° anniversario dal disastro nucleare di Chernobyl, verificatosi nella notte tra il 25 e il 26 aprile del 1986. “Il problema della sicurezza nucleare è una questione di vita o di morte – ha affermato Rinat Akhmetov – dal quale dipende il futuro dell’Ucraina. Bisogna regolarli prioritariamente”. I lavori cominceranno nei prossimi mesi e si stima che finiranno entro il 2015. “Una cupola di confinamento deve essere costruita al di sopra del quarto reattore” ha spiegato l’uomo più ricco del Paese, illustrando il piano di intervento nella centrale. Il nuovo sarcofago misurerà 105 metri di altezza, 150 m di lunghezza e 260 m di larghezza.

Morsa Ue sul nucleare. “Insisterò affinché si prosegua nell’elaborare norme internazionali sugli impianti nucleari il più possibile rigorose” ha annunciato il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso.La Commissione ha finanziato progetti per lo studio – si legge in un comunicato – la valutazione e l’attenuazione delle conseguenze dell’incidente. Ha dato inoltre il suo apporto ai progetti di gestione delle scorie radioattive necessari per il risanamento del sito. Le azioni già realizzate sono risultate decisive, poiché hanno creato le condizioni che hanno reso possibile l’avvio della costruzione della nuova struttura di confinamento sicuro”. Alcuni test saranno eseguiti nelle centrali nucleari tuttora in funzione in Europa per considerarne i rischi e l’adeguato funzionamento: è infatti cruciale porre l’accento sulla sicurezza, soprattutto dopo quanto a Fukushima, che prima del terremoto era considerata la centrale più sicura al mondo.

Emanuele Ballacci