F1, Ferrari ristruttura la galleria del vento

F1, nuova galleria – Dopo i deludenti risultati delle prime tre gare del mondiale, la Ferrari corre ai ripari. Questa volta però non bisognerà migliorare solo la vettura ma anche la stessa struttura ove è stata creata e sviluppata, dato che uno dei problemi è proprio la galleria del vento. E’ dal 1997 che il cavallino utilizza la struttura disegnata da Renzo Piano e il peso dell’età comincia a sentirsi. I tecnici ricevono dati non più veritieri rispetto a quello che succede poi in pista, obbligando quindi una profonda ristrutturazione della galleria che terminerà solo a fine anno, nonostante i lavori siano già iniziati. In questo modo la squadra spera di ritrovando quell’avanguardia tecnologica dei primi anni 2000.

Lo sviluppo continua – Il team italiano sposterà quindi il lavoro di sviluppo e studio della monoposto 2011 nel wind tunnel della Dallara (utilizzata in parte anche questo inverno) e nella modernissima struttura della Toyota Motorsport a Colonia. Tutto quindi è stato prontamente previsto in modo di massimizzare i tempi e non perdere tempo prezioso. Il grande inconveniente della galleria del vento datata ha certamente complicato la già delicata situazione della Ferrari, ma non per questo bisogna arrendersi o gettare la spugna. Per il Gp della Turchia sono previste nuove componenti in più parti della vettura, soluzioni che teoricamente dovrebbero colmare quel secondo secco di gap nei confronti della Red Bull.

Le novità in arrivo – La parti più riviste saranno l’anteriore e il posteriore. Il primo vedrà l’arrivo dell’ala anteriore flessibile, copiando quindi la soluzione di Adrian Newey per quanto riguarda la capacità dell’alettone di strisciare sull’asfalto creando maggiore carico aerodinamico, mentre nel retrotreno verrà creato maggiore spazio per i gas roventi degli scarichi posizionati in basso, creando quella sorta di “minigonna termica” che rende la vettura più stabile ed in grado di percorre le curve con maggiore velocità. Inoltre verranno aggiornate anche sospensioni, altezze e posizioni dei carichi. Accorgimento più o meno grossi che hanno il preciso compito di riportare la squadra italiana con i migliori. Non resta che attendere e sperare in bene.

Riccardo Cangini