I Responsabili minacciano: Rimpasto subito o sciogliamo il gruppo

Responsabili – Il gruppo politico da poco sorto in sostegno alla maggioranza, è stato determinante nelle ultime votazioni alla Camera, senza il loro appoggio infatti, il governo avrebbe rischiato di cadere più volte.
Ma ora è arrivato il momento del conto, il loro appoggio come molti ipotizzavano, ha un suo prezzo e la minaccia arriva al punto tale che se entro giovedì non avranno parte dei posti promessi prima dell’approvazione del processo breve, non sosterranno più la maggioranza.

La minaccia – Dopo la votazione alla Camera sul processo breve, il gruppo di Scilipoti e compagni, torna a presentare il conto dettando un ultimatum: entro le festività pasquali. Altrimenti il gruppo si scioglierà e ognuno per la sua strada.
Berlusconi non può rinunciare a nessuno dei loro voti alla Camera, visto il minimo distacco dall’opposizione.
L’obiettivo dei Responsabili, spiegano è rispettare l’accordo con il Cavaliere.
Una volta approvato il ddl sul processo breve, doveva esserci la promozione di altri Responsabili nella squadra dell’Esecutivo.
La scorsa settimana l’unico a fare il suo ingresso ufficiale nella squadra di governo con l’incarico di sottosegretario al Lavoro è stato Nello Musumeci, esponente della Destra di Storace.

Il mercato delle vacche –Siamo al mercato delle vacche”, dice Felice Belisario, capogruppo dell’Idv. “In ogni mercato c’è chi vende e chi compra e chi vende vuole incassare il suo costo il prima possibile. E’ quello che stanno facendo i Responsabili che hanno venduto la loro moralità, approvando una legge vergogna come il processo breve, solo ed esclusivamente per una poltrona in cambio. Oggi puntano i piedi e ricattano il premier: vogliono riscuotere prima di Pasqua il loro premio. Cosa credeva Berlusconi? Che gli sarebbe stato abbonato il suo debito?”.
Nino Lo Presti di Futuro e Libertà ricorda: “Troppo comodo per Moffa, che siede tranquillamente sulla poltrona di presidente della commissione Lavoro della Camera, conquistata di certo per i suoi grandi meriti di giurista, pontificare sulle rinunce che dovrebbero fare adesso i suoi colleghi Responsabili-Disponibili in merito ai posti di governo promessi dal premier per pagare il prezzo della loro sottomissione”.

 Matteo Oliviero