Immigrati ridotti alla schiavitù nel fotovoltaico, 15 arresti tra Brindisi e Lecce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:03

Immigrati-schiavi in Salento. Quindici persone sono state arrestate questa notte al termine di un blitz della Guardia di Finanza tra le province di Brindisi e Lecce. Decimati i vertici salentini della società Tecnova, la ditta spagnola che ha in appalto la costruzione di oltre una decina di parchi fotovoltaici nel Salento. Le ordinanze di custodia cautelare, sollecitate dalla Dda di Lecce e concesse dal gip distrettuale, riguardano i reati di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, estorsione, favoreggiamento della permanenza di immigrati in condizione di clandestinità e truffa aggravata ai danni dello Stato. A finire in manette nel leccese dieci persone (cinque di origine spagnola, due colombiani, una cubana, un ghanese e un marocchino), che, nella veste di soci-amministratori e capocantiere, avrebbero assunto i lavoratori e ne avrebbero garantito la permanenza sui cantieri in una condizione di sfruttamento. Altre cinque persone sono state arrestate nel Brindisino, tutte accusate degli stessi reati.

La denuncia degli immigrati. A dare il via alle indagini, coordinate direttamente dal procuratore capo di Lecce Cataldo Motta, sono stati gli esposti presentati fin dallo scorso autunno da decine di lavoratori extracomunitari, che hanno denunciato di avere lavorato in condizioni di sfruttamento, senza alcun rispetto delle regole previste dal contratto di lavoro dei metalmeccanici. Gli operai, dal 23 marzo scorso, hanno attuato dure forme di protesta, che hanno indotto la società Tecnova ad abbandonare i cantieri italiani. La Procura distrettuale antimafia di Lecce ha disposto il sequestro della società con più di 800 dipendenti e di proprietà di soggetti spagnoli, che ha realizzato 17 impianti fotovoltaici nel Salento. Sequestrati anche tutti gli impianti in fase di realizzazione, le quote societarie della Tecnova, i mezzi e i materiali che si trovano sui vari cantieri e nella sede brindisina della società.

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