Liguria: in calo i casi di AIDS, ma in pochi fanno il test

Aids in calo del 45 % in Liguria. La diffusione dell’Aids nella Regione Liguria potrebbe essere in calo. A fronte di una forte diminuzione dei casi accertati, minimo storico in assoluto (73 casi nel 2010, erano 120 nel 2009 e 130 nel 2008), i controlli restano tuttavia ancora troppo scarsi. E’ il bollettino ufficiale del 2010 riportato sul sito regionale della Liguria, redatto dal dipartimento salute della Regione Liguria e presentato dall’assessore regionale alla salute, Claudio Montaldo e da Giancarlo Icardi, responsabile dell’Istituto Igiene dell’Università.

Decremento dei casi, ma scarsa prevenzione. Il bollettino indica anche per il primo trimestre 2011 un costante decremento dei casi di AIDS: 2,7 ogni 100.000 abitanti rispetto alla punta massima di 16,9 ogni 100.000 del 1995. Ma la diminuzione è più da attribuire alla modificazione della storia naturale dell’infezione, grazie alle nuove terapie, che ad una vera diminuzione delle infezione da HIV e ad una scarsa propensione da parte dei liguri ad eseguire il test. Altissima inoltre la percentuale di malati di aids e non di semplici sieropositivi tra i nuovi casi. Sembra diminuita, infatti, rispetto agli anni Novanta, la percezione del rischio. ”Con le nuove terapie – spiega Giancarlo Icardi dell’Istituto di Igiene dell’Università di Genova – trovare un sieropositivo prima che il sistema immunitario sia compromesso significa salvargli la vita”, dato che la mortalità dipende strettamente dal momento della diagnosi.La prevenzione è importante anche per evitare nuovi contagi e contrastare l’epidemia.

Segnali preoccupanti. Dei pazienti che si presentano all’osservazione presso i centri clinici della Regione: per la prima volta nel 2010, circa il 50% delle donne e il 45% degli uomini sono risultati sintomatici, con meno di 500 linfociti e circa la metà di questi erano già in AIDS conclamato. Un altro indicatore che suggerisce come il fenomeno da HIV sia sottovalutato dalla popolazione ligure è l’età: si è infatti passati da 38 anni di età media per la prima diagnosi nel 2001 a 41 nel 2010. Va ricordato che la Liguria, nel campo specifico della lotta all’Hiv-Aids, è sempre stata una regione all’avanguardia, vantando un sistema di monitoraggio che ha permesso di ricostruire il trend epidemiologico di questa infezione.

Adriana Ruggeri