Vertenza Merloni, il 27 aprile incontro al Ministero

Da oltre 3 anni è drammaticamente aperta la vertenza Antonio Merloni, che nel territorio umbro, oltre ai 1.000 dipendenti diretti di Gaifana, coinvolge in una crisi ampia e sempre più larga tutta la fascia appenninica. Tenendo conto dell’indotto, della crisi dell’edilizia, accentuata dal fatto che in quella realtà si è completata la fase della ricostruzione dopo il sisma del ’97, della ceramica di Gualdo Tadino, in una area ampia che va da Gubbio a Nocera Umbra, su 70mila abitanti sono in discussione oltre 3mila posti di lavoro, e quindi in quella realtà, oltre ad una crisi economica, ci sono evidenti segnali di messa in discussione della coesione sociale e questo richiede la dovuta attenzione e una conseguente iniziativa.

L’incontro. Di tutto ciò si parlerà in occasione del confronto che si svolgerà il 27 aprile al Ministero delle Attività Produttive, dove dovrà essere verificata la congruità dell’unica manifestazione di interesse vincolante accettata e che è rappresentata dall’iraniana M.M.D.. La Cgil dell’Umbria chiederà, inoltre, chiarezza e impegni precisi al Governo nazionale su due aspetti fondamentali: un piano industriale serio e credibile; il mantenimento e la difesa dei livelli occupazionali in tutta l’area della fascia appenninica. Questo, secondo lo stesso sindacato, comporta l’attivazione e la piena funzionalità dell’accordo di programma, sottoscritto dal Governo nazionale con la Regione Umbria e la Regione Marche.

“E’ evidente che – si legge in una nota della Cgil dell’Umbria, che porta la firma di Mario Bravi e Gianfranco Fattorini –  tenendo conto dell’esito dell’incontro del 27 aprile e dei conseguenti impegni che dovrà assumere il Governo nazionale, valuteremo, auspicando una necessaria azione unitaria, le azioni e le iniziative che dovranno essere sviluppate per mantenere il lavoro, le attività produttive e le prospettive di una realtà importante come quelle dell’area interessata alla vertenza Antonio Merloni”.

Mauro Sedda