Casini risponde picche all’invito di Veltroni: Noi balliamo da soli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:55

Terzo Polo – La proposta di Veltroni non piace al leader dell’Udc: “Apprezzo la proposta ma il Terzo polo è un’iniziativa politica nuova che non si concilia con la difesa del bipolarismo portata avanti dal Pd“.
All’interno del Partito Democratico tiepida accoglienza all’iniziativa dell’ex segretario, lanciata in un’intervista a Repubblica, e molti distinguo.

Il no alla proposta di Veltroni – Casini non crede in una santa alleanza contro Berlusconi, le sue parole ne sono la certezza: “Ho apprezzato lo spirito della proposta di Walter Veltroni per un’alleanza, ma dico no grazie: noi balliamo da soli. Il Terzo polo è un’iniziativa politica nuova, che non si concilia con la difesa del bipolarismo che Veltroni porta avanti“.
Siamo di fronte, continua il leader dell’Udc, ” a un bipolarismo selvaggio, in cui Berlusconi è il migliore alleato del popolo Viola, perché ha bisogno di quella piazza per tenere alto il livello di tensione nel paese e per tirare fuori ogni giorno nuove proposte che minano l’equilibrio dei poteri tipico dei sistemi democratici”.
Questo tipo ti bipolarismo ha fallito e non si può chiedere al terzo polo di rinnegare una posizione vincente. Tutti gli italiani hanno potuto constatare prima con Prodi e poi con Berlusconi come questo bipolarismo non dia risposte al paese. Si continua a evocare invece uno scontro all’arma bianca che serve a Berlusconi. Altrimenti non si capisce perché ogni giorno arrivano nuove proposte che minano l’equilibrio dei poteri“.
Arriva dunque lo stop alla proposta del deputato del Pd, ma anche all’interno del partito stesso non sembravano tutti sulla stessa linea di Veltroni.

Buttiglione – Anche Rocco Buttiglione in un’intervista rigetta al mittente la proposta di Veltroni di allearsi contro il premier per vincere le elezioni amministrative.
E se fosse vero il contrario?”, risponde ironico Buttiglione.
Oggi tanta gente è disposta a votare un’alternativa a Berlusconi che si distingua chiaramente in una sinistra e in un centro. Noi sappiamo che se si votasse domani il nostro centro sarebbe decisivo e potremmo chiedere un governo di grande coalizione per voltare pagina e far riprendere all’Italia il cammino dello sviluppo economico e del progresso civile. Siamo sicuri che potremmo fare questo – ribadisce Buttiglione – con un’alleanza con la sinistra? Io ho dei dubbi”.
Noi abbiamo lavorato su un progetto che mi sembra vincente: andare da soli, costruire un’area di centro forte e in questo modo far saltare questo bipolarismo che si è rivelato eversivo, distruttivo degli equilibri della società italiana e incapace di fare le riforme”, ha poi concluso Buttiglione.

Matteo Oliviero

 

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