Ceroni e Lassini, l’affondo di ‘Avvenire’: Dilettanti allo sbaraglio, non siamo alla Corrida

‘Avvenire’ contro la Corrida del Pdl. Giunge ancora da ‘Avvenire’ una tra le critiche più dure all’ennesima trovata del Governo. A fare da spunto è, questa volta, l’iniziativa del pidiellino Remigio Ceroni, autore ieri di una proposta di revisione dell’art.1 della Costituzione, finalizzata a porre il Parlamento al di sopra di ogni altro potere dello Stato, nella veste di “titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale”. Ma la critica del quotidiano dei vescovi colpisce anche la recente sortita shock a Milano di Roberto Lassini, ideatore dei manifesti sulle Br in Procura e candidato nella lista Pdl del capoluogo lombardo a sostegno del candidato sindaco Letizia Moratti.

Dilettanti allo sbaraglio. Ma non fanno ridere. Il quotidiano della Cei, con un corsivo a firma Giovanni Grasso, mette insieme le iniziative di Lassini e di Ceroni, e parla di “roba improponibile“. “Il guaio – spiega ‘Avvenire’ – è che idee balzane e pericolose vengono oggi prese sul serio da politici e giornalisti e il caso mediatico scoppia”. “Ceroni – denuncia il giornale dei vescovi – è l’effimero antieroe di giornata. Il giorno prima è toccato a Lassini. E domani? Sotto a chi tocca: destra, sinistra, centro”. Il problema è che “non siamo alla ‘Corrida’ ma nel Parlamento italiano”.

Raffaele Emiliano