Coppa del Re al Real Madrid: è l’inizio di una svolta?

Real Madrid, Coppa del reMourinho ce l’ha fatta ancora: è riuscito ad incartare il Barça e, seppur soffrendo da matti, è riuscito a conquistare il primo trofeo con la maglia del Madrid. Non finirà quindi la stagione con “zeru tituli”, anzi. La vittoria di ieri sera, ottenuta con una rete di Cristiano Ronaldo di testa nel primo tempo supplementare, dimostra come il divario tecnico tra le due squadre si sia assottigliato e che i bianchi di Madrid sono sul punto di tornare “galacticos”.

Pepe a centrocampo – Mourinho, visti anche i buoni risultati ottenuti nel match di sabato scorso, ripropone Pepe a centrocampo, in modo da puntellare bene quella zona di campo e non lasciare giocare gli uomini di Guardiola. Per tutto il primo tempo si assiste a un “vorrei ma non posso” del Barcellona che, ben pressato dal Real, non trova sbocchi e produce il proverbiale topolino. Meglio il Barcellona nella ripresa. La prestazione dei blaugrana lievita alla distanza e le doti di palleggio dei campioni di Guardiola sembrano avere il sopravvento su un Real che rincula fino alla propria area di rigore. Un gol lo segna anche il Barcellona. Con Pedro, che però viene pescato in posizione irregolare di un soffio.

Real mai domoIl Real incassa la sfuriata del Barça ma non crolla. Riesce a portare il match ai supplementari e lì, come si sa, può succedere di tutto. Succede infatti che il Real ne ha di più e riesce a ripartire con ficcanti contropiedi che sfruttano magnificamente la velocità di un pericoloso Cristiano Ronaldo, assistito da un ottimo Di Maria e da uno spento Ozil. In uno di questi ribaltamenti di fronte proprio Di Maria indovina il cross giusto per la testa di Ronaldo che insacca sotto la traversa. La coppa torna a Madrid dopo 18 anni. E’ l’epilogo della sfida, ma forse il prologo di una nuova era. Mourinho ha infuso nei giocatori una nuova mentalità, più rigorosa ed esigente. Ha studiato le mosse giuste per imbrigliare il fortissimo Barcellona, senza spavalderia, per una volta, ma con scientifica concretezza. Che questo sia l’inizio di una svolta?

Rosario Amico