F1, in arrivo la sfida più difficile per Ecclestone

F1, tempi duri – Come ormai è noto la Formula uno non è solo uno sport fatto di motori, vetture e piloti. Dietro allo spettacolo che lieta gli appassionati  è un mondo dannatamente complicato ed oscuro fatto di contratti, diritti e tanti, tanti soldi. Il famoso business, il propulsore che rende possibile tutto ciò impersonificato dai più con il nome e volto di Bernie Ecclestone. E’ lui che tiene i fili, crea possibilità, boccia sul nascere nuove idee grazie ad una miriade di contratti firmato assieme a sponsor, FIA e team partecipanti. Un delicato equilibrio che nei prossimi mesi sarà messo davvero a dura prova causa la scadenza dei tempi e un diffuso malumore all’interno del paddock.

L’offerta di Murdoch – Che le acque si stiano muovendo lo si capisce dalla possibile offerta che i magnati e Rupert Murdoch Carlos Slim stanno costruendo per rilevare la massima serie dalle mani del vecchio Bernie. Ancora non sanno i dettagli e sopratutto le cifre, ma visti i nomi dei protagonisti (uno è il proprietario di SKY oltre che di innumerevoli giornali mentre il secondo è l’uomo più ricco al mondo) abbiamo a che fare con veri titani dell’economi mondiale. Nonostante però questa cordata da record, Bernie ha prontamente risposto: “E’ tutta spazzatura. Il nostro sport non è in vendita. E soprattutto non avrebbe senso cederlo a una catena televisiva, perché poi sarebbe più difficile negoziare con le altre emittenti la cessione dei diritti” Nulla da fare quindi, anche se siamo solo all’inizio.

Guerra per i diritti – Bisogna infatti vedere se tutta questa faccenda è già chiusa oppure avrà interessanti sviluppi, contando che nel 2012 scade anche il celeberrimo Patto della Concordia. Tramite questo patto infatti, vengono vincolati tutti i soldi che derivano dalla serie rispettivamente alla FOM (ovvero Bernie) e la FOTA, l’organizzazione dei team. E’ cosa nota che tutte le squadre siano molto critiche visto che dai diritti televisivi ricevono solo il 50% della somma totale, un guadagnato troppo misero che potrebbe portare ad una clamorosa divisione con tanto di campionato alternativo. Così facendo si direbbe addio a regolamenti non graditi e spartizione squilibrata del bottino, possibilità che stuzzica ed incuriosisce. Si sta per entrare in un periodo davvero delicato e Ecclestone dovrà giocare d’astuzia, altrimenti la F1 così come la conosciamo cesserà per sempre di esistere.

Riccardo Cangini