Fiat alla conquista di Chrysler, il titolo corre in borsa

Scalata a Chrysler. Nuovo accordo della Fiat con Chrysler. La casa automobilistica torinese acquisisce un ulteriore 16% del capitale del gruppo Usa, passando così entro giugno dal 30% al 46%. Il prezzo complessivo per l’esercizio della call option sarà di 1,26 miliardi di dollari Usa. La notizia dell’accordo fa schizzare in alto sul Ftse Mib il titolo del Lingotto che guadagna il 2,59% a 6,7450 euro.

J. Elkann: Tappa storica. “L’operazione che annunciamo oggi segna una tappa storica per Fiat e Chrysler ed è per noi motivo di grande soddisfazione ed orgoglio. Insieme a Chrysler, Fiat darà vita ad un gruppo automobilistico più forte, con una gamma completa di prodotti, presente su tutti i mercati del mondo e capace di competere con chiunque”. Il presidente della Fiat, John Elkann, commenta con soddisfazione l’intesa raggiunta dalla casa torinese per l’esercizio della call option sul 16% di Chrysler. “Nel corso degli ultimi anni – spiega Elkann – Fiat e Chrysler hanno saputo lavorare fianco a fianco, con impegno e rispetto reciproco. Grazie al contributo di tutte le persone che lavorano con noi e con il pieno sostegno mio e della mia famiglia, questo spirito di collaborazione diventerà da oggi ancora più forte, per creare automobili belle, divertenti, sicure e rispettose dell’ambiente”.

Marchionne: Verso una casa automobilistica globale. Anche l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, non nasconde il proprio entusiasmo e dice che “si tratta di un passo fondamentale verso il completamento di quel grande disegno di integrazione tra Fiat e Chrysler, iniziato meno di due anni fa, che porterà alla creazione di una casa automobilistica globale. Abbiamo scelto di stringere i tempi il più possibile per accelerare la nascita di un gruppo unico, che possa trarre pieni benefici dallo sviluppo congiunto delle rispettive attività internazionali”. “Chrysler – aggiunge Marchionne – sta seguendo uno straordinario cammino di ripresa, a livello industriale ed economico, e la Fiat è pronta ad assumerne il controllo, per rendere il legame ancora più stabile e più forte, nell’interesse di entrambe. L’operazione annunciata oggi, insieme all’ottenimento di un’ulteriore quota del 5 per cento prevista entro la fine dell’anno, ci porterà a realizzare il sogno da cui è nata quest’alleanza: dare vita ad un costruttore di auto mondiale, con tecnologie all’avanguardia, efficiente e competitivo, determinato a posizionarsi tra i leader del settore. Sarà così possibile – conclude l’ad italo-canadese – assicurare a tutte le nostre persone un futuro molto più sicuro in un ambiente stimolante, dove lo scambio e l’integrazione culturale, unite alla spinta di competizione con la concorrenza, saranno fonte di crescita professionale e personale”. E i numeri del primo trimestre 2011, pubblicati proprio ieri dal Lingotto, parlano chiaro: Fiat fa registrare un calo del debito e un netto aumento degli utili e dei ricavi.

Raffaele Emiliano