Fukushima, zona off-limits nel raggio di 20km da centrale nucleare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:19

Radiazioni elevatissime. È stata dichiarata off-limits la zona che nel raggio di 20km circonda la centrale nucleare di Fukushima. La decisione è stata presa stamane dal primo ministro nipponico Naoto Kan a causa dell’elevato livello di radiazioni fuoriuscite dalla struttura danneggiata dal terremoto dell’11 marzo scorso e percepite nell’area circostante. “Abbiamo chiesto ai residenti di non entrare in questa zona perché c’è un enorme rischio per la loro salute”, ha riferito ai media giapponesi il portavoce del governo Yukio Edano. Il rigido divieto di accesso scatterà oggi allo scoccare della mezzanotte. Dal quel momento nessuno potrà più entrare nell’area che sarà delimitata attraverso alcune segnalazioni e checkpoint presidiati dalle autorità. “Oggi abbiamo deciso di classificarla come ‘zona in stato d’emergenza’ in virtù delle leggi sulle catastrofi” ha concluso lo stesso portavoce.

Evacuazione totale. Il blocco sarà inflessibile e non ammetterà sconti. Circa 27mila famiglie delle 78mila che abitavano la zona avevano già fatto ritorno nelle loro abitazioni, tuttavia adesso saranno costrette ad allontanarsi. Divieto di accesso anche per tutti coloro che più volte si sono recati nei giorni passati per recuperare oggetti personali o per tentare di mandare avanti il proprio business. Gli ingressi saranno temporaneamente consentiti e solo a determinate condizioni. Dovranno infatti avere un’importante motivazione, indossare una tuta protettiva e potranno circolare nell’area solo attraverso un autobus che seguirà un percorso di fermate prestabilite. Il tempo massimo di permanenza è di due ore: all’uscita tutti dovranno poi sottoporsi a una procedura di decontaminazione.

Nuovi investimenti nel nucleare. Carne, frutta e verdura che si trovano nel raggio di 25km dalla centrale non potranno essere mangiati poiché il livello di radiazioni è cento volte più alto del normale. A riferirlo è l’associazione ambientalista Greenpeace, la quale si è detta finalmente felice che il governo abbia ratificato il divieto di accesso all’area. Nonostante quanto accaduto, tuttavia il governo giapponese ha dichiarato che non rinuncerà all’energia nucleare poiché rimane una risorsa fondamentale per il Paese. Per questo, il portavoce Yukio Edano ha annunciato stamane che entro il 2030 sarà costruiti 14 nuovi reattori. Inoltre, tutti gli impianti già esistenti saranno messi in sicurezza e dotati di tecnologie anti-sismiche.

Emanuele Ballacci