MotoGP, Yamaha pronta al ritorno delle 1000

MotoGP, Yamaha preparata – Anche se la stagione 2011 del motomondiale non è che all’inizi, le case sono sempre di più concentrate nel progetto 2012, annata tanto affascinante quanto difficile. Infatti l’anno prossimo il regolamento subirà una sostanziale modifica che decreterà la fine delle attuali ottocento assieme allo stesso nome MotoGP. Per contenere i costi e rendere il prodotto più appetibile al mercato, la Dorna farà debuttare la nuova serie Moto1 con motori 1000 di cilindrata, inoltre per la prima volta nella storia saranno accettate anche propulsori derivati dalla serie. Un significativo cambio di strada che la Yamaha ha già previsto con lauto anticipo.

Test al Mugello – I piani aziendali e la costruzione della nuova M1 sono già praticamente finiti come afferma Kouichi Tsuji, capo progetto della nuova 1.000: “Abbiamo già iniziato lo sviluppo e sono lieto di poter dire che siamo in linea con le tabelle di marcia. Cominceremo i test al Mugello, subito dopo il Gp. Ovviamente il nuovo motore avrà più potenza, quindi abbiamo bisogno di capire quali sono le sue esigenze nei riguardi del telaio: il test del Mugello sarà fondamentale per questoDopo l’appuntamento italiano potremo vedere in azione l’ultima creazione della casa dei tre diapason, la prima priva del supporto del campione del mondo Valentino Rossi dopo ben sette anni costellati da vittorie e titoli mondiali.

Due team bastano – Nonostante però la nuova categoria dovrebbe gravare meno sulle casse dei team, la Yamaha non ha nessuna intenzione di ampliare il proprio organico: “Due moto non sono abbastanza per portare avanti uno sviluppo adeguato, ma penso che sei siano troppe. Quattro è il numero perfetto per meA parlare è proprio il capo Masao Furusawa, ormai prossimo alla pensione non per questo totalmente estraneo ad un nuovo importante passo che la casa giapponese si sta apprestando a compiere. Resteranno il team Factory Racing e il Tech3, con la griglia di partenza che quindi rischia di rimanere comunque povera di partecipanti nonostante le nuove regole. Non resta che attendere e vedere come si evolverà tale situazione.

Riccardo Cangini