Calciomercato Roma: dopo Pastore si segue anche l’altro rosanero Hernandez

Calciomercato Roma. La nuova Roma di Thomas Richard DiBenedetto potrebbe essere abbastanza giovane e targata rosanero. La presenza di Walter Sabatini all’interno del nuovo staff dirigenziale giallorosso potrebbe permettere alla Roma di acquistare un bel po’ di giovani promesse del calcio mondiale, che attualmente militano nella squadra di Maurizio Zamparini. Dopo essersi lanciata all’inseguimento di Javier Pastore, la nuova Roma americana potrebbe andare a caccia di Abel Hernandez, il giovane giocatore uruguagio che sabato scorso ha segnato una doppietta alla formazione giallorossa, e che nella gara di Coppa Italia giocata contro il Milan ha concesso il bis, realizzando una rete di pregevole fattura ai rossoneri.

L’idea Hernandez – Anche se ci sono state le smentite di Hernandez e di altri dirigenti del Palermo, la Roma sembra decisa a prendersi il giovane attaccante uruguagio. Baldini infatti sarebbe rimasto impressionato dai colpi della Joya, e vorrebbe portarlo a Roma per permettergli di crescere e di esplodere definitivamente. La Roma vorrebbe inoltre affiancargli Javier Pastore, il giovane talento argentino di cui è grande amico. Prendere tutti e due i giocatori di Zamparini non sarà però facile, ma una mancata qualificazione all’Europa League del Palermo ed un addio di Rossi a fine stagione, potrebbero spingere i giallorossi all’affondo decisivo per strapparli alla squadra rosanero.

Aggredito Menez – Continua intanto il momento no di Menez: il giocatore francese avrebbe subito un’aggressione dopo la gara di Coppa Italia persa contro l’Inter. Da voci vicine all’ambiente romanista si è infatti appreso che Menez sia stato inseguito con la sua macchina da un balordo a bordo di uno scooter, che lo avrebbe preso a sassate, frantumandogli il vetro dell’auto. Il giocatore francese è rimasto scosso da questo episodio, che ha poi denunciato. Menez ieri si è comunque allenato, anche se non era nel migliore stato d’animo possibile: la svogliatezza che ha portato allo scontro quasi fisico con Montella era forse dovuta a questo motivo.

Simone Lo Iacono