Il fuori onda di Berlusconi: Inseguivo la segretaria per farmela sul tavolo (Video)

In quel momento non era il presidente del Consiglio, né l’imputato per le accuse di corruzione, prostituzione minorile, concussione, non era il perseguitato dai giudici comunisti e neanche l’unto del Signore. Quella sera Silvio Berlusconi era soltanto il presidente del Milan Calcio e quelli che aveva di fronte non erano giornalisti al soldo di qualche cellula eversiva: davanti a quel cancello si parlava di calcio e, nello specifico, dei rossoneri primi in classifica.
Sarà stato il contesto o un’indole sempre più difficile da tenere a bada, ma Berlusconi ha trovato ancora una volta l’occasione per abbandonarsi a trivialità degne del peggior bar dello sport, sfoggiando l’ennesimo aneddoto – reale o di fantasia poco importa – a sfondo sessuale in cui traspare, senza alcun imbarazzo da parte del protagonista, una forma di machismo deviato che caratterizza il personaggio.

La segretaria da inseguire – La domanda che gli era stata posta aveva ben poco a che vedere con le presunte prodezze sessuali a pagamento di cui usa farsi vanto il presidente del Consiglio. A interessare il giornalista era il Milan e il suo allenatore: “Presidente, Allegri le ricorda Capello?”.
Ed è stato lì che qualche cosa sarà scattato nel cervello di Berlusconi. Qualcosa in quei cognomi gli avrà stimolato l’ormone, magari il ricordo eccitante di un allegra serata con bunga bunga e ragazze dalle chiome fluenti, al punto che il premier ha iniziato a narrare: “Sono vecchio, sto perdendo la memoria. Questa mattina stavo inseguendo la mia segretaria per farmela sul tavolo e mi ha detto: ‘Presidente, lo abbiamo fatto due ore fa’. Le ho detto: ‘Vedi, è la memoria che mi fa difetto‘”.

Giornalisti ligi al Presidente – Accortosi con il consueto ritardo di averla detta grossa, Berlusconi ha poi intimato con il sorriso stampato in viso: “Se lo scrivete siete…“. Ma a nessuno andava di inquietarlo e così uno tra i giornalisti presenti ha rassicurato il premier dicendo: “No, No. Questa la taglio“.
Non c’è che dire, il rispetto prima di tutto. Bunga bunga al Presidente.

Video: fonte Il Fatto Quotidiano.

Simone Olivelli