Libia: minacce di Gheddafi all’Italia, droni USA pronti all’attacco

Italia minacciata da Gheddafi. La decisione da parte dell’Italia di spedire in Libia 10 istruttori militari con il compito di addestrare i ribelli, adottata anche da Gran Bretagna e Francia, ha fatto andare su tutte le furie il leader delle forze governative, Muammar Gheddafi. “Questi Paesi devono stare attenti alle conseguenze di una simile decisione”, ha tuonato il colonnello. Molto più duro di lui è stato il portavoce del Governo, Mussa Ibrahim: “In molte città si sono formate milizie per contrastare una possibile invasione della Nato. Se la Nato viene a Misurata o in qualsiasi altra città libica scateneremo l’inferno contro di loro. Saremo una palla di fuoco… Faremo cose dieci volte peggiori di quanto accaduto in Iraq”

I profughi come “arma”. Dopo la risoluzione ONU che ha portato all’istituzione di una No Fly Zone, unitamente al quasi contemporaneo attacco alla Libia della Francia, le prime impressioni avute erano state quelle di una sorta di guerra-lampo; impressioni smentite però dai fatti. Nonostante il coraggio dei ribelli e il supporto ONU, la fine del conflitto sembra essere ancora lontana, con relativa presa di coscienza della situazione da parte dell’Europa. Le minacce delle forze governative libiche, secondo quanto riportato da Ilsole24ore, che cita i servizi segreti italiani, potrebbero anche basarsi sull’arrivo di nuove ondate di profughi. L’Italia, essendo paese di frontiera,  si sta da mesi difficoltosamente confrontando con l’emergenza degli immigrati che fuggono dalle zone di guerra.

Droni USA in arrivo. Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha autorizzato l’invio in Libia dei droni, velivoli da guerra sprovvisti di pilota, dal funzionamento quindi completamente elettronico. Ad annunciarlo è stato il Ministro della Difesa, Robert Gates. I droni serviranno a condurre “attacchi più precisi” ha spiegato il Ministro. L’aereo senza pilota, sostanzialmente nato per operazioni di controllo e  di spionaggio, può però essere dotato di armi diventando in tutto e per tutto un velivolo da guerra a controllo remoto.

Angelo Sanna