Niente rinuncia. Lassini torna in gioco: Saranno i milanesi a decidere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:41

Milano – L’esponente del Pdl Lassini, candidato a Milano, aveva annunciato anche con una lettera al presidente Napolitano l’intenzione di rinunciare alla campagna elettorale, ma ora tutto cambia. Santanché con il ‘Giornale’, nasce il partito salva-Roberto.

Lassini – Il candidato nella lista Moratti fa un passo indietro, anzi un doppio passo indietro, prima annuncia di voler rinunciare alla candidatura, ora ci ripensa.
E’ lo stesso Roberto Lassini, a Porta a porta, a rivelare di aver ricevuto una telefonata da Silvio Berlusconi nella quale il premier gli ha espresso la sua solidarietà. I è creato un vero e proprio movimento in difesa dell’avvocato 45enne candidato e indagato per vilipendio alla magistratura dopo i suoi manifesti che invitavano le Br a stare fuori dalle Procure.
Berlusconi non aveva mai preso le distanze, e dopo la minaccia di Lassini di vuotare il sacco, il premier gli manda anche la sua solidarietà.
Il “partito Lassini” vede ha fra gli attivisti Daniela Santanché, che Lassini lo ha anche invitato a casa, e Tiziana Maiolo, ha l’appoggio del parlamentare Giorgio Stracquadanio.

Lassini – Moratti – Il sindaco Letizia Moratti, che si dichiara “incompatibile con Lassini“, ha tentato la via della pace con il coordinatore lombardo del Pdl Mario Mantovani, padrino politico di Lassini.
Mantovani ha assicurato la Moratti che Lassini, qualora dovesse essere comunque eletto, non metterà piede in consiglio comunale. Ma dopo un’ora l’interessato ha chiarito: “Non dico se rinuncerò o meno, si rispetterà la volontà dei milanesi“. Più chiara ancora la Maiolo: “Lasciare dopo l’elezione è assurdo“. La Santanché ripete che lei sta “con Lassini contro i giudici politicizzati“.

Matteo Oliviero