Usa, aumenta il pessimismo. Il 70% degli americani non crede nella ripresa

Aumenta il pessimismo tra la popolazione Usa circa le prospettive di ripresa economica economiche del Paese. Dai dati che si evincono da un sondaggio targato New York Times e Cbs, raccolti tra il 15 e il 20 aprile su un campione di 1.224 persone, il 70% degli intervistati ha un giudizio negativo su tutti gli sforzi intrapresi per rilanciare l’economia Usa.

La strada sbagliata. Per la stragrande maggioranza degli intervistati il Paese ha imboccato la strada sbagliata, la “wrong track”. Nulla a che vedere con la situazione di stallo o di incertezza che gli statunitensi vedevano nei precedenti sondaggi: la percentuale di americani che credono che in futuro l’economia andrà molto peggio è aumentata in un mese di 13 punti e per il 39% di essi la situazione è destinata unicamente a peggiorare.

Sfiducia generale. Se lo scorso febbraio si era registrata un’impennata di fiducia da parte dei consumatori circa la crescita economica (e degli stipendi), macchiata ‘soltanto’ da serie perplessità sulla ripresa dell’occupazione, ora sembra regnare un senso di sfiducia generale. La mancanza di lavoro terrorizza più di tutto gli statunitensi, con un 29% degli intervistati che considera i tagli al bilancio appena approvati (per circa 38 miliardi di dollari) un ulteriore colpo di grazia al rilancio dell’occupazione e al mantenimento di quella attuale. Questo pessimismo non risparmia di certo il giudizio su Barack Obama, visto che il 57% del campione non approva il modo con il quale il presidente ha tentato di rilanciare l’economia fino ad oggi.

La caccia ai fondi. Il presidente Obama, dal canto suo, dopo che Standard & Poor’s ha rivisto al ribasso l’outlook degli Usa da stabile a negativo, ha dato il via alla ricerca di fondi per sostenere la sua nuova campagna elettorale, passando, in primis, per gli uffici di Marck Zuckemberger, il re di Facebook.

Marco Notari