Cnr, De Mattei sempre più imbarazzante: Disastri nel mondo sono punizione di Dio

Lo ‘scienziato’ che combatte le Crociate. Dopo aver dichiarato ai microfoni di Radio Maria, riferendosi al Giappone, che i terremoti e lo tsunami “sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio“, e che gli omosessuali sono stati la causa della caduta dell’Impero Romano, il vicepresidente del Cnr Roberto De Mattei, già noto per aver organizzato nel 1999 un convegno antidarwiniano, perde un’altra occasione per tacere e ritorna a parlare di terremoti come di punizioni divine.

Morte e distruzione per i peccatori. Questa volta, oggetto della strampalata teoria del vicepresidente del Cnr, di cui tutti ormai chiedono le dimissioni, è il tragico terremoto che distrusse Messina nel 1908. Quale ne fu la causa? Presto detto: la città siciliana stava diventando sempre più profana. Nel corso di ‘Radici Cristiane‘, il programma che conduce su ‘Radio Maria’, De Mattei azzarda addirittura delle prove a suo dire inconfutabili. Un esempio su tutti: la casa per gli orfanelli di Padre Annibale Maria di Francia non crollò in seguito al forte sisma, che invece distrusse l’intera città sprofondata nel peccato e per questo castigata da Dio.

Da Messina a L’Aquila l’ira divina. E non finisce qui. De Mattei racconta addirittura che il padre provò persino ad avvertire i messinesi che continuando con le “azioni sacrileghe” sarebbero incorsi nella punizione divina. Ma i messinesi, forse, non eran tutti ‘scienziati’ come l’illustre De Mattei e, dunque, furono puniti. E così i giapponesi peccatori e i profani aquilani. Una punizione simile a quella che colpisce da tempo il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Raffaele Emiliano