Microsoft e Nokia, siglato l’accordo

Dopo tante indiscrezioni, per molti da prendere con le pinze, ieri è stato finalmente annunciato il definitivo nuovo accordo di partnership tra Microsoft e Nokia, in base al quale la prima fornirà il sistema operativo agli smartphone di nuova generazione che saranno prodotti dall’azienda finlandese.
Allo stesso tempo, e almeno per ora, sembrerebbero essere state smentite le voci circolate di recente sul Web che davano per sepolto il diffusissimo e gradito Symbian, il sistema operativo per palmari creato dalla Psion sul finire degli anni novanta e divenuto di proprietà esclusiva della Nokia con l’acquisizione, iniziata nella seconda metà del 2008, di quote societarie degli altri colossi It licenziatari del sistema.

La collaborazione. I due colossi operanti nell’It hanno fatto sapere che gli sviluppatori sono già a lavoro per portare a termine i primi dispositivi che approderanno sul mercato agli inizi del prossimo anno. Grande è l’attesa, tra i dodici modelli annunciati dalla casa scandinava, per il Nokia W7 e il Nokia W8.
La collaborazione con l’azienda creata da Bill Gates prevede la creazione di una piattaforma condivisa dove tutti i software prodotti dalla Nokia potranno essere utilizzati da tutti gli utenti di Windows Phone 7, ed anche il motore di ricerca Bing dovrà essere integrato con tale piattaforma e con tutti i dispositivi creati dal gruppo finlandese.

Le aspettative. La partnership consentirebbe al colosso delle telecomunicazioni scandinavo di stabilizzarsi ai vertici tra i competitor del settore e all’azienda Usa, allo stesso tempo, di allargare il bacino di utenza del proprio sistema operativo.
Nokia, nonostante la crisi e il boom di Apple, ha chiuso il primo trimestre 2011 con un calo dei profitti dell’1,4%, un risultato decisamente migliore rispetto alle attese del mercato. Da quanto si apprende da Bloomberg, infatti, l’utile netto è sceso a 344 milioni di euro dai 349 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, mentre gli analisti avevano previsto un calo degli utili a 177 milioni. Le vendite, ancora, hanno segnato un crescita del 9,2% a 10,4 miliardi di euro e l’intesa firmata ieri potrebbe davvero spingere molto in alto la compagnia.

Marco Notari