MotoGP, Burgess prevede miglioramenti dal Gp del Portogallo

MotoGP, Burgess ottimista – Una delle figure chiavi nella carriera di Valentino Rossi è certamente quella del capotecnico Jeremy Burgess. Una vita spesa nel mondo delle due ruote, attraverso nomi e generazioni che hanno fatto la storia di questo sport. Wayne Gardner, Freddie Spencer, Mick Doohan, tutte intense parentesi di una carriera che ancora oggi lo vede alle prese con una tanto difficile quanto entusiasmante avventura: quella di far vincere l’ultimo suo campione a bordo di una moto italiana. Impresa tutt’altro che semplice, eppure Jeremy è ottimista: “Tutti sono in attesa dei risultati, ma la verità è che siamo sulla buona strada e speriamo di averne entro un mese o un mese e mezzo”

Problemi iniziali – Secondo l’australiano quindi siamo alla fine della prima parte di questa stagione, scandita da difficoltà sia fisiche di feeling con la nuova moto: “Si tratta di aspettare ed essere ottimisti in vista del GP del Portogallo, ma più la stagione va avanti e più si potranno vedere i risultati del nostro lavoro, soprattutto verso la fine. Sapevamo che l’inizio sarebbe stato difficile, non solo per la moto ma anche per l’infortunio di Valentino. Se fosse stato bene fisicamente ora saremmo più avanti. La spalla di Vale in Portogallo sarà al 90%. Inoltre la Ducati ha un carattere speciale e dobbiamo prendere confidenza” Una somma di fattori che hanno portato le opache prestazioni delle prime due gare. Dall’Estoril in poi però la situazione dovrebbe solo che migliorare.

Più guidabilità – Inoltre, oltre alla questione Rossi, Burgess spera di dare alle Ducati quella guidabilità che è clamorosamente mancata negli ultimi anni: “Dobbiamo fare in modo che tutti i piloti possano guidare la moto al livello delle loro competenze. Quando la moto va bene, tutti i piloti sembrano andar bene. Se dobbiamo portare giovani piloti di MotoGP devono avere la possibilità di guidare una moto abbastanza facilmente. E, naturalmente, i più veloci resteranno tali” Una progetto che non può che fare del bene alla squadra di Borgo Panigale in vista del domani, così da divenire a tutti gli effetti una grande forza del motomondiale in grado di vincere con più piloti. Solo la pista potrà dire se tutti questi progetti vedranno la realtà, certamente però siamo in buone mani.

Riccardo Cangini