Nucleare, appello di Di Pietro a Napolitano: Non firmi questa furbata

Una truffa. ”Quella di Berlusconi è una furbata. Anzi è peggio di una furbata, è una truffa”. Intervistato da ‘Il Fatto Quotidiano‘, il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commenta così la doppia marcia indietro del Governo che, dopo aver vanificato la consultazione sul nucleare, vorrebbe fare altrettanto col quesito referendario riguardante la privatizzazione delle risorse idriche.


Un trucco per salvare il legittimo impedimento. I provvedimenti del governo Berlusconi per disinnescare i referendum di giugno sono semplicemente “anticostituzionali“, attacca l’ex pm. ”Sono solo dei trucchi per impedire l’unico referendum di cui gli importa: quello sul legittimo impedimento. Ma il governo – continua Di Pietro – non rinuncia né al nucleare né all’acqua. E allora l’unico modo per non farsi infinocchiare è andare a votare, il 12 e 13 giugno”.

L’appello a Napolitano. ”Il primo che deve intervenire adesso – aggiunge il numero uno dell’Idv – è il presidente della Repubblica. E’ lui che deve garantire il diritto dei cittadini a potersi esprimere. Il governo, nella speranza di impedire che i cittadini andassero a votare, ha letteralmente fotocopiato il nostro quesito, traducendolo in sei commi di un disegno di legge. Peccato che abbia aggiunto due commi truffaldini che dicono esattamente il contrario. Tra cui il più importante, anzi il più grave, quello che dice: la materia energetica sarà affidata all’agenzia per il nucleare”. ”Abbiamo già presentato un ricorso alla Cassazione – conclude Di Pietro – Ma abbiamo intenzione di impostare la campagna elettorale come se il quesito fosse ancora in vigore. Se scatterà il quorum il dato ineludibile sarà che il governo viene bocciato dagli elettori malgrado il suo tentativo di fuga”.

R. E.