Prato: auguri a Hitler su Facebook, consigliere Pdl espulso dal partito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:17

Messaggio shock su Facebook. “20 aprile 1889-20 aprile 2011: in alto i calici per l’ultimo Imperatore d’Europa”. Renato Montagnolo, giovanissimo consigliere Pdl della circoscrizione Ovest di Prato, qualche giorno fa ha pensato bene di ricordare affettuosamente e pubblicamente il suo eroe: Adolf Hitler. E così il 21enne pidiellino, guarda caso esponente anche di Casapound, ha dedicato al dittatore nazista un vero e proprio brindisi che non è però piaciuto tanto ai suoi ‘amici’. A darne la notizia, oggi, sono ‘La Nazione’ e il ‘Tirreno di Prato’, che rendono anche conto della dura condanna giunta dal Pdl di Prato.

La reazione del partito. “Chi inneggia a Hitler non può trovare cittadinanza in nessuna società civile, tantomeno nel Pdl – dichiara il coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni – Le disgustose e farneticanti frasi che Montagnolo ha scritto su Facebook lo rendono incompatibile con gli ideali del Pdl” a cui il giovane “non risulta iscritto. Ovviamente – conclude Mazzoni – Montagnolo verrà subito cacciato dal gruppo circoscrizionale del Pdl”.

Fermenti neofascisti. Quello di Prato non è purtroppo l’unico allarme neofascismo nella ‘rossa Toscana‘. A Sansepolcro, in provincia di Arezzo, infuria infatti la polemica per un concerto ‘nazi-rock’ organizzato dalla formazione di estrema destra Forza Nuova per sabato 30 aprile, concerto in cui si esibiranno sul palco gruppi dichiaratamente neofascisti del calibro di Legittima Offesa e Delenda Carthago. Le proteste si levano alte dalla Federazione della Sinistra, che per bocca di Alfio Nicotra, capogruppo in consiglio provinciale, chiede al presidente Roberto Vasai di intervenire presso il prefetto per impedire l’esibizione. L’esponente comunista ricorda che “la Provincia di Arezzo è medaglia d’oro della Resistenza e ha dato un altissimo tributo di sangue in vittime della dittatura fascista prima e dell’occupazione nazifascista dopo”. Il concerto, aggiunge Nicotra, “offende la memoria delle vittime e tenta, pericolosamente, di sdoganare il fascismo e i suoi orrori tra le nuove generazioni”. 

Raffaele Emiliano