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Referendum: Radicali e Verdi premono sulla campagna elettorale

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Caos sul referendum. ”Invitiamo tutti a continuare la campagna referendaria con ancora maggior impegno e vigore”. Il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, replica così al doppio dietrofront fatto dal Governo sui quesiti referendari riguardanti il nucleare e la privatizzazione delle risorse idriche. Retromarcia letta dall’opposizione come il disperato tentativo della maggioranza di salvare la norma sul legittimo impedimento.

Bonelli: Attacco alla democrazia. “Quello che sta facendo il governo su acqua e nucleare – spiega Bonelli – è gravissimo: si tratta di un esproprio di democrazia e di un attacco all’unico strumento che i cittadini hanno per far sentire la propria voce: il referendum”. ”Per quanto riguarda il referendum sul nucleare – aggiunge il numero uno dei Verdi – i tempi sono strettissimi: dopo il Senato adesso l’emendamento al decreto omnibus va approvato alla Camera: ciò significa che la Corte di Cassazione non potrà pronunciarsi prima della fine di maggio. Per quanto riguarda l’acqua l’Authority proposta da Saglia non incide sui due quesiti referendari”. ”Intanto, però, il governo – conclude Bonelli – ha già raggiunto il suo scopo: quello di sabotare la campagna referendaria creando l’incertezza. Gli italiani non sapranno se si voterà o meno per i referendum del 12 e del 13 di giugno prima dei primi giorni di giugno. Per questa ragione noi Verdi invitiamo tutti a continuare con maggior forza e determinazione la campagna referendaria per impedire che il trucco da bari dell’esecutivo abbia successo”.

Staderini: Governo vuole far saltare il quorum. Sulla stessa linea il segretario dei Radicali Italiani, Mario Staderini, secondo il quale ”il vero obiettivo del Governo non è tanto evitare il voto ma demotivarlo. Far passare cioè il messaggio che i referendum sono inutili perché tanto ci ha già pensato il Governo a fare marcia indietro, così determinando gli indecisi a disertare le urne e far saltare il quorum”. ”Ad oggi, infatti, la leggina anti referendum nucleare – rileva Staderini – non è stata ancora approvata e comunque non sarà sufficiente a impedire il voto, mentre il decreto legge sull’acqua è un mostro giuridico che in ogni caso non avrà effetti concreti sulla consultazione”. Per l’esponente radicale ”la partita si giocherà, ancora una volta, sulla possibilità per gli italiani di conoscere le tesi contrapposte al fine di esercitare un voto responsabile. E su questo il partito degli antireferendari ha già vinto, con la fattiva complicità della Commissione di vigilanza che non ha ancora approvato il regolamento della campagna referendaria che doveva essere in vigore gia dal 4 aprile”.

R. E.

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