Salman Rushdie sceglie i libri da lasciare in camere d’albergo

Tredici libri di autori americani da lasciare sul comodino. E’ la proposta di uno degli hotel più trendy di Manhattan, lo Standard, che per innalzare il livello culturale della sua offerta, ha chiesto all’autore di “Versetti satanici”, Salman Rushdie, di indicargli tredici libri di autori americani da lasciare sul comodino. ”Foglie d’erba” di Walt Whitman, ”L’urlo e il furore” di William Faulkner, ”Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald, ”Il dono di Humboldt” di Saul Bellow, ”Il lamento di Portnoy” di Philip Roth, ”Mattatoio 5” di Kurt Vonnegut e ”Comma 22” di Joseph Heller, sono solo alcuni dei titoli che andranno a comporre questo manuale di storia della letteratura dal Novecento a oggi. Una biblioteca ideale che, insieme alla televisione ad alta definizione e all’i-pod, allieterà il soggiorno dei clienti con volumi di seconda mano, donati da Housing Works, un’organizzazione che si occupa di senza tetto e malati di Aids. Il lancio dell’iniziativa, che partirà la prossima settimana, coincide con l’inizio del “World Voices Festival of International Literature”, di cui Rushdie è quest’anno il presidente, che darà voce ad oltre cento scrittori di quaranta nazioni.

Valentina De Simone