Siria, polizia spara contro manifestanti: un uomo viene ucciso (Video)

Trecentodiciotto, di cui centododici soltanto nella giornata di ieri. Sono questi le cifre dei caduti in Siria come conseguenza della repressione violenta decisa dal governo guidata da Bashar al-Assad, in risposta alle rivolte sociali iniziate più di un mese fa nella città di Daraa, situata nel sud del paese.
Anche in questo caso i manifestanti chiedono maggiori libertà e le dimissioni del capo dello Stato: in queste settimane nel paese mediorientale si è cantato lo slogan ‘Dio, la Siria, la libertà, che è sufficiente‘, sovvertendo la versione originale che vede il nome del presidente al posto della libertà.
Le reazioni della comunità internazionale non si sono fatte attendere. Se il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha invocato un’interruzione immediata delle violenze, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato: “Il popolo siriano ha chiesto le libertà di cui le persone di tutto il mondo dovrebbero poter godere: la libertà di espressione, associazione, riunione pacifica e la possibilità di scegliere liberamente i propri leader. Il presidente Assad e le autorità siriane hanno ripetutamente rifiutato le loro richieste e scelto la strada della repressione”.

La strage del Venerdì Santo – E’ stato ribattezzato così il massacro avvenuto ieri nella città di Daraa, luogo centrale delle proteste. I manifestanti, che hanno deciso di affidarsi anche all’utilizzo del social network Facebook per far arrivare la propria voce anche fuori dalla Siria, continuano in queste ore a pubblicare immagini e video delle violenze perpetrate dalla polizia siriana. Il gruppo creato con il nome di “Rivoluzione siriana 2011” ha già riunito più di 128.000 utenti.
Nel video che potrà essere visionato in fondo all’articolo si vede un corteo represso nel sangue: la polizia inizia a sparare ad altezza uomo uccidendo un uomo e ferendone altri.
La ripresa effettuata da un videoamatore contiene immagini forti ed è per questo la visione è consigliata soltanto a un pubblico adulto.

S. O.