Camorra, arrestato Vincenzo Schiavone: ‘O Copertone’ era il contabile dei Casalesi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:58

E’ finita la latitanza di Vincenzo Schiavone, esponente del clan camorristico dei Casalesi e contabile degli affari della famiglia malavitosa che opera perlopiù nel casertano.
Schiavone, 37 anni, è conosciuto anche con il soprannome di ‘O copertone’ per il modo in cui spesso si è liberato dei cadaveri, bruciandoli insieme agli pneumatici delle auto. L’arresto è avvenuto la scorsa notte in una clinica di Sant’Angelo dei Lombardi dove, a quanto pare, l’uomo era stato ricoverato per sottoporsi alle cure contro un tumore. L’operazione è stata diretta dal Servizio centrale operativo (Sco) ed eseguita dagli uomini della squadra mobile di Avellino e del commissariato locale della Polizia.

Da tre anni era latitante – Vincenzo Schiavone era ricercato dalle forze dell’ordine da ben tre anni: era l’ottobre del 2008 quando il camorrista riuscì a sfuggire a un mandato di arresto. Nel suo curriculum vi è anche l’aver svolto il ruolo di contabile della famiglia malavitosa. Ad appurare ciò fu il sequestro del suo computer, avvenuto durante una perquisizione: nell’hard disk vi erano registrati tutti i dati inerenti gli affari controllati dal clan, con un apposito elenco in cui venivano citati tutti gli imprenditori che erano stati convinti a pagare il pizzo.
Tra le accuse che gli inquirenti hanno rivolto a Schiavone vi sono quelle di estorsione aggravata, associazione a delinquere di stampo mafioso, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e ricettazione.
I dettagli dell’operazione verranno resi pubblici nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo proprio questa mattina, presso i locali della Questura di Avellino.

Nella foto: Vincenzo Schiavone, detto ‘O Copertone’, arrestato la notte di Pasqua dopo tre anni di latitanza.

S. O.