Lindsay Lohan paga 75.000 dollari per la libertà

 

Perde il pelo…- riconosciuta colpevole per il furto di una collana, l’attrice più mano lesta di Hollywood, Lindsay Lohan è stata condannata a quattro mesi di carcere e 480 ore di servizi sociali (di cui 300 in un centro femminile). In attesa di un nuovo processo, per avere un po’ di libertà ha dovuto affrontare il pagamento di una maxi cauzione di 75.000 dollari. La giovane attrice, che in questi ultimi anni, tra problemi con l’alcol e la droga e con altri furti, si sente una vittima e presa di mira da parte del pubblico ministero, Danette Meyers, come il sito online ‘tmz.com’ riferisce.

Inoltre, quest’ultimo, aggiunge, che voci vicine all’attrice dichiarino che quella del Pm, sia tutta una tattica politica, per riuscire ad arrivare al Los Angeles County District Attorney. A quanto pare, però, le accuse di Lindsay, non hanno fondamento visto che Danette Meyers, venerdì aveva chiesto al giudice Stephanie Sautner dla revoca del caso, non avendo però esito positivo e inoltre, avendo alle spalle venti anni di attività di tutto rispetto, non desta alcun sospetto, e proprio non sembra essere una persona ad avere doppi fini. Resta il fatto, che ha destare un po’ di dubbi sia la Lohan, che ha a carico una sentenza, emessa ieri pomeriggio, con l’accusa di furto di una collana preziosa (stimata più o meno 2500 dollari) in una preziosa gioielleria di Venice in California.

 Secondo il giudice Sautner, che conosce un po’ i vizietti dell’attrice, che ormai vanno avanti dal lontano 2007, ha dichiarato: A Lindsay servirebbero immediatamente i quattro mesi di carcere, cosi potrebbe vedere come altre donne cadute nell’errore vivono in situazioni difficili, e forse la aiuterebbe a cambiare stile di vita”. L’avvocato di Lindsay, Shawn Chapman ha presentato immediato ricorso alla sentenza, che le ha permesso di lasciare subito il carcere di Linwood e di tornare nella sua casa di Venice Beach pagando però la cospicua la cauzione. L’attrice ora dovrà ritornare in tribunale l’11 maggio per le udienze pre-processuali, mentre il processo vero e proprio è previsto per il 3 giugno.

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Tiziana Di Cicco