Omicidio Rea: la pioggia potrebbe cancellare le tracce. Come nel caso di Yara

Gli inquirenti che indagano sulla violenta morte di Carmela Melania Rea, la ventinovenne di origini campane, ma residente nelle Marche, scomparsa a Colle San Marco (Ap) il 18 aprile mentre si trovava in compagnia del marito e della figlia di diciotto mesi e ritrovata, due giorni dopo, cadavere a Ripe di Civitella, hanno ingaggiato una duplice lotta contro il tempo. Contro quello cronologico per cercare di stringere le indagini attorno a chi si è reso responsabile del crimine, ma anche contro quello meteorologico poiché bisognerà fare in fretta ad acquisire più indizi utili possibili sul luogo del delitto in quanto le previsioni degli esperti indicano un’elevata probabilità che a fine giornata sull’intera zona possano arrivare le piogge. Ciò renderebbe ancora più difficoltoso il prosieguo delle indagini poiché si correrebbe il serio rischio di vedere cancellate le possibili tracce lasciate dall’assassino.
E la mente corre al caso di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa a fine novembre e ritrovata uccisa il 26 febbraio: in quella vicenda, gli investigatori ritengono che l’esposizione del corpo alle intemperie abbia contribuito a complicare l’inchiesta che ancor’oggi non ha portato ad alcuna soluzione.

Si scava nel passato della vittima – Nonostante ancora non risultino indagati, gli inquirenti sembrano seriamente convinti che a uccidere Carmela Melania Rea sia stato qualcuno che la donna conosceva. Non solo perché sarebbe riuscito a conquistare la fiducia della vittima ma anche perché le trentacinque coltellate con cui l’assassino ha infierito su Melania, anche dopo la morte, indicherebbero un impeto inquadrabile nel gesto di qualcuno che aveva avuto modo di sviluppare un sentimento nei confronti della ventinovenne. Questo fa sì che per il momento, ma forse definitivamente, sia stata messa da parte l’ipotesi del serial killer. A tal proposito, anche i dettagli costituiti dalla siringa trovata sul cadavere e dalla svastica incisa sulla pelle potrebbero essere stati soltanto tentativi di depistaggio.

S. O.