Il “Rototom Sunsplash 2011”: un festival di musica reggae che va oltre la musica

Giunto ormai alla diciottesima edizione, e alla seconda in terra iberica, continua il Rototom Sunsplash European Reggae Festival dal 18 al 27 agosto, a Benicàssim, località marittima tra Valencia e Barcellona. Anche quest’anno sul palco principale, il Main Stage, si esibirà una rosa di artisti internazionali di tutto rispetto, come Bunny Wailer, Jimmy Cliff, Toots and the Maytals, Horace Andy, Shaggy, tanto per citarne alcuni. Oltre ai concerti del Main Stage il festival si articola in altri cinque spazi dedicati alla musica reggae: l’area Dancehall”, dove ballare fino alle sette del mattino, il Lion Stage”, che ospita le esibizioni di gruppi emergenti, completamente alimentato ad energia solare, le aree danzerecce Dub Station” e Ska Club”, e dulcis in fundo la Free Yard”, lo spazio tradizionale aperto ai sounds che sono già al festival e vogliono suonare la propria musica.

Un festival storico come il Rototom Sunsplash non si limita ad offrire buona musica, ma è soprattutto propulsore di incontri e dibattiti su argomenti, idee e percorsi correlati ad una cultura che parte dalla musica reggae e si apre a svariate realtà sociali. Quest’anno il festival propone più di 35 incontri dove si parlerà di argomenti di attualità come la crisi economica e sociale nel mondo, il proibizionismo, e verrà presentato il manifesto antirazzista “Vivere nella diversità”. All’interno dell’area “Dibattiti” interverranno ospiti come Bernard Cassen, padre del movimento alter mondista, per 12 anni direttore di “Le monde diplomatique”, nonché colui che ha coniato la frase “un altro mondo è possibile”, ed il premio nobel per la pace del 2003 Shrin Ebadi, la prima giudice della storia iraniana, attualmente avvocato e scrittrice attivista per la difesa dei diritti umani, in particolare dei diritti delle donne.

Sempre attiva anche l’area della Reggae University”, teatro di una serie di incontri durante i quali verranno raccontati alcuni momenti importanti nella storia del reggae attraverso gli interventi di giornalisti, scrittori e, accademici e musicisti, perché come diceva Marcus Garvey “un popolo senza conoscenza della propria storia, origine e cultura, è come un albero senza radici”. Questo spazio sarà curato da David Katz, giornalista e scrittore statunitense, Ellen e Pete Lilly, della rivista tedesca “Riddim Magazine”, e Pier Tosi, esperto di musica reggae.

Per coloro che si intratterranno per l’intera durata del festival, ricordiamo che al suo interno saranno presenti altre sette “zone” con attività ludiche e culturali, e spazi dedicati ai bambini. L’ African Village, dove sarà possibile imparare a suonare percussioni, il “Magicogioco”, spazio per bambini, la “House of Rastafari”, dove si affronteranno tematiche correlate alla fede Ratsafariana, a cura dell’associazione “Exodus-Ethiopian cultural service” e della F.A.R.I. (Federazione delle assemblee Rastafari in Italia), lo spazio “vivere l’energia”, dedicato al benessere dove operatori professionisti del settore olistico offrono trattamenti di riequilibrio bio-energetico, massaggi, seminari di esercizi fisici, meditazioni, yoga, tai chi, la No Profit Area, dove troverete diverse organizzazioni e collettivi senza scopo di lucro, che daranno vita ad una autentica piazza sociale, un foro di riflessione e rivendicazione di nuove idee, culturali e sociali, materializzato in un villaggio pieno di stand dove trovare informazioni.

Se il tempo e le energie ve lo permettono potrete tra l’altro imparare a suonare il didgeridoo, o a ballare la danza del ventre e la Batucada all’interno dell’area “Oltre i confini”, seguire il “Simposio di Pittura”, organizzato dall’Associazione Culturale Exodus, o fare un salto e un bagnetto alla “SunBeach, spiaggia attrezzata di circa 500 metri quadri.

Per le informazioni complete, sul programma, prezzi, e prevendite visitate il sito: www.rototomsunsplash.com.

A.U.