Berlusconi: Sull’immigrazione la Francia si impegna di più, in Libia solo obiettivi militari

Si sta svolgendo proprio in questi momenti la conferenza stampa che chiude il vertice bilaterale tra Francia e Italia che ha avuto luogo questa mattina a Villa Madama, a Roma. Numerosi gli argomenti discussi dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal primo ministro Francois Fillon e dai ministri degli Esteri Franco Frattini e Alain Juppè, degli Interni Roberto Maroni e Claude Gueant, dell’Economia Giulio Tremonti e Christine Lagarde, ma l’attenzione di tutti era rivolta alle questioni immigrazione Libia.

Berlusconi: Non bombardiamo, usiamo razzi – Riguardo alla decisione di intervenire a fianco degli Alleati nell’intensificazione delle operazioni militari in Libia, il premier ha voluto rassicurare circa ciò a cui il governo italiano parteciperà. Berlusconi ha ribadito che l’Italia non “bombarderà utilizzando bombe a grappolo”, ma utilizzerà razzi ad alta precisione che punteranno a distruggere soltanto obiettivi militari. Per il presidente del Consiglio è sottinteso che la popolazione civile non risentirà dell’intervento delle aviazioni dei Paesi che nelle scorse settimane si sono ribattezzati come la ‘coalizione dei volenterosi’.
A tal proposito, Sarkozy ha ringraziato del supporto proveniente dall’Italia e ha aggiunto che la decisione del nostro governo è stata comunque inevitabile. “Nessuno avrebbe compreso un mancato impegno del vostro Paese“, ha detto il presidente francese facendo riferimento ai rapporti intercorsi tra Italia e Libia nel passato più o meno recente.

Immigrazione: Diciamo grazie alla Francia – La questione riguardante il problema immigrazione nelle coste italiane el’atteggiamento ostile da parte del governo francese, che non ha esitato a stigmatizzare la decisione dell’Italia di dare permessi temporanei ai migranti giunti a Lampedusa, Berlusconi ha cercato di sedare qualsiasi tensione che poteva essere ipotizzata prima dell’incontro. Il premier ha tenuto a sottolineare come l’anno passato la Francia abbia accolto 50mila migranti, mentrel’Italia soltanto 10mila e dunque ha trovato modo di ringraziare ufficialmente il governo transalpino per aver “mostrato un impegno cinque volte maggiore” a quello del nostro Paese.
Sarkozy e Berlusconi si sono poi detti convinti che bisognerà collaborare con la Tunisia affinché si possa cercare di dissuadere gli emigranti a lasciare il paese nordafricano. Entrambi hanno poi informato la notizia dell’invio di una lettera indirizzata al presidente della Commissione europea José Manuel Durao Barroso affinché tutta l’Unione Europea si faccia carico del problema e dia il proprio contributo nel rispetto dei trattati vigenti.

Simone Olivelli