Carabinieri pestati, gli aggressori avevano rubato i verbali del fermo

Versano in condizioni serie, ma ritenute stabili dai medici che li hanno in cura, i due carabinieri che sono stati pestati ieri mattina a Sorano, località in provincia di Grosseto. A compiere l’aggressione sono stati quattro giovani, un diciannovenne e tre minorenni, di ritorno da un rave party. A causare la violenza il posto di blocco a cui la vettura che trasportava i ragazzi è stata sottoposta per un controllo di routine. I due agenti sono stati colpiti a ripetizione con pugni, calci e un paletto di ferro, riportando numerosi traumi specialmente al volto. Per uno dei due carabinieri è stato necessario l‘intervento chirurgico per ridurre l’ematoma cerebrale ed attualmente viene mantenuto in coma farmacologico dai medici del Policlinico senese delle Scotte. Stabili le condizioni del collega che però rischia di perdere l’uso dell’occhio destro.

Arrestati gli aggressori – I quattro giovani, che si sono resi protagonisti di quello che è stato ritenuto dagli inquirenti un vero e proprio tentato omicidio, sono stati fermati poco dopo l’aggressione da un’altra autovettura dei Carabinieri che per bloccarli è stata costretta a sparare contro le ruote posteriori del mezzo su cui i ragazzi viaggiavano. Tra i quattro fermati, tutti arrestati, anche una ragazza. I fuggitivi, prima di abbandonare il luogo della colluttazione, avrebbero anche sottratto i verbali che certificavano il loro fermo da parte dei due sfortunati agenti.

Vittorio Renzi: Devono pagare – Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha affidato alla propria pagina di Facebook il primo commento a caldo su quanto accaduto in provincia di Siena. L’esponente del Partito Democratico, tramite un messaggio pubblicato sulla bacheca virtuale del social network, ha dichiarato: “Spero che i ragazzi che si sono comportati in quel modo paghino fino in fondo per il loro gesto assurdo e disumano“.
Una speranza che sicuramente sarà condivisa da tantissime persone.

S. O.