I Ministri all’Alcatraz: amare Milano è votare bene

I Ministri concerto Alcatraz: I Ministri tornano a Milano, loro città natale, dopo un tour che li ha visiti percorrere l’italia riscuotendo grandi successi. Nonostante lo svuotamento della città dettato dai giorni di festa all’Alcatraz di Milano, si raggruppa un nutrito numero di persone

L’Alcatraz, è probabilmente, uno dei miglior locali della città deputati all’ascolto di buona musica. Sono passati,
dal lontano 1998, anno in cui sono iniziati i primi spettacoli allo storico locale di via Via Valtellina, artisti mondiali di gran pregio;
Aprono la serata i NO GURU una nuova band costituita da musicisti che hanno fatto la storia del rock italiano tra la fine degli
anni ottanta e il decennio dei ’90, ovvero componenti del gruppo Ritmo Tribale e Xabier Iriondo (ex chitarrista Afterhours).
Sul proprio sito internet, sulla loro pagina Facebook e nelle loro interviste precedenti il live in questione, i Ministri avevano annunciato un concerto speciale, dal titolo, Amare Milano: la scaletta dei pezzi
è finalizzata infatti a suggerire una riflessione sull’attuale situazione del Paese, in particolare sulla città meneghina, che affronterà, fra poco meno di un mese, le elezioni comunali.

La prima parte del concerto, è più “impegnata“: le canzoni sono scandite da introduzioni riguardanti la situazione socio-politica del Paese. Sia il cantante, Davide Autelitano, che il chistarrista, Federico Dragogna, non disdegnano commenti sulle prossime elezioni cittadine e, in generale, sulla situazione politica attuale
Apre il concerto “il sole (è importante che non ci sia)” seguito da vecchi e nuovi brani. La band milanese propone “il peruviano” il cui testo, breve e coinciso, racconta dell’ardua integrazione tra milanesi e sudamericani; sulla medesima linea “Vicenza (La voglio anche io una base a)” e “Diritto al tetto“.
Con “il bel canto“, canzone simbolo di un gruppo poliedrico, il concerto si alleggerisce, lasciandosi alle spalle le introduzioni di protesta al fine di concentrarsi solo e soltanto sulla buona musica.
C’è spazio anche per una cover David Bowie, la splendida ashes to ashes“, canzone proposta dai Ministri anche in altri concerti che tributano così, al grandissimo artista, la loro stima.
In chiusura il frontman Davide Autelitano che scende in mezzo al pubblico per intonare l’ultima strofa e l’ultimo ritornello, in un connubio reale tra band e fan.
Probabilmente i Ministri con i loro testi taglienti, da sempre attivi alle problematiche di piazza , sono tra le poche band che riescono a proporre argomenti profondi e intensi senza cadere nella trappola della banalità.
Va ricordato che i musicisti in questione ci avevano visto lungo quando, nel novembre 2006, sono usciti con il loro primo album titolato I soldi sono finiti. Saggezza inaspettata.
Pier Luigi Balzarini

Fotografie di Pier Luigi Balzarini, in esclusiva per Newnotizie