Incontinenza pediatrica, al Bambin Gesù un pacemaker vescicale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:49

Unico centro in Italia per i pacemaker vescicali. Un pacemaker impiantato in 40 minuti per porre fine alle patologie della vescica. Il Bambino Gesù di Roma è l’unico ospedale pediatrico in Italia (tra i dieci esistenti al mondo) in grado di intervenire chirurgicamente sulle disfunzioni vescicali nei bambini, grazie all’alto grado di professionalità ed alle tecnologie disponibili. Nell’Ospedale pediatrico romano, è possibile eseguire la “neuromodulazione sacrale” in età pediatrica, una tecnica chirurgica mini-invasiva, che consiste nell’impiantare uno stimolatore, del tutto simile ad un pacemaker, nella regione lombare, sottopelle, permette di riattivare il complesso controllo nervoso che regola il riempimento e lo svuotamento della vescica, mettendo fine all’incontinenza e alla ritenzione. Grazie a questa strada, è possibile restituire serenità ai piccoli pazienti che in molti casi possono sospendere la terapia farmacologica.

Patologie della vescica. Le patologie neurologiche della vescica (incontinenza, ritenzione e infezioni urinarie) in Italia colpiscono 4-5 mila bambini ed influenzano in maniera pesante sia la qualità della vita sia lo sviluppo della loro personalità. L’impianto del pacemaker avviene in media in 40 minuti e, nei bambini sopra ai 12 anni, non è fatto in anestesia generale. Questo grazie all’esperienza maturata dall’équipe di esperti del Bambino Gesù e il ricorso a indagini diagnostiche di estrema precisione.

Migliore trattamento per i bambini. Una novità assoluta sul fronte del trattamento delle patologie della vescica in età pediatrica che permette ai piccoli pazienti di proseguire nel percorso di crescita con maggiore serenità, sospendendo, nella maggior parte dei casi, la terapia farmacologica e abbandonando il ricorso al catetere. Come si legge, dal comunicato stampa dell’Ospedale romano, l’esperienza maturata in quest’ambito dall’ospedale Bambin Gesù – riconosciuta a livello internazionale – sarà portata al Congresso europeo di urologia pediatrica, che si terrà a Copenhagen da domani al 30 aprile 2011 a 400 specialisti provenienti da tutto il mondo.

Adriana Ruggeri